reportage di RADIO 24

Se anche il Nord Italia diventa Terra dei fuochi

Sabato 30 va in onda alle 8.15 l’inchiesta di Raffaella Calandra che indaga sugli incendi nel mondo soprattutto dello smaltimento dei rifiuti: nel 2018 in Lombardia sono stati 63. Cosa c’è dietro questi episodi

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Sabato 30 va in onda alle 8.15 l’inchiesta di Raffaella Calandra che indaga sugli incendi nel mondo soprattutto dello smaltimento dei rifiuti: nel 2018 in Lombardia sono stati 63. Cosa c’è dietro questi episodi


2' di lettura

Qua e là, ci sono ancora dei segni. Insieme a quell' odore acre di bruciato. Spente le ceneri, dileguate le colonne di fumo, le tracce del fuoco fanno fatica a svanire. Alla Bovisasca, come a Corteolona o a Novate milanese e in tutti i luoghi, dove si sono ripetuti gli incendi dei rifiuti. Soprattutto nei capannoni dismessi. Migliaia e migliaia nella pianura padana.

In Lombardia, nel 2018 gli incendi sono stati 63 - 22 quelli di rifiuti - la maggior parte in impianti di trattamento degli scarti. Sono i dati, che siamo in grado di anticiparvi, inviati dall'Arpa alla Commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti. 11 i roghi in veneto, 4 quelli dei primi mesi del 2019.

Negli ultimi cinque anni, sono aumentati anche nel Lazio (20), concentrati quasi del tutto nella provincia di Roma. Il più delle volte le fiamme partono dai siti di trattamento dei rifiuti, ma ci sono anche aree del Paese- come la Puglia - dove invece avvengono soprattutto a bordo strada o in cave abbandonate.

Dietro gli incendi, le difficoltà di una filiera bloccata- con la chiusura dei mercati asiatici - ma anche i forti interessi di un business “che è come oro e frutta più della droga”, per dirla con alcune intercettazioni di un'inchiesta della Procura di Milano.

Dalle indagini, oltre ad emergere gli interessi della 'ndrangheta (”quasi tutte le cosche ci stanno provando”, racconta Alessandra Dolci), si compone anche un variegato quadro di broker specializzati (”Spesso ritornano gli stessi soggetti nei traffici di rifiuti”, nota Giuseppe Battarino, magistrato collaboratore della Commissione) e di imprenditori borderline. Spesso irreperibili o falliti, dopo i roghi. Così che il costo delle bonifiche alla fine ricade quasi del tutto sugli enti locali.

Ma emerge anche “la fatica del settore assicurativo a trovare soluzioni per coprire rischi così elevati”, come denunciato dall'Ania alla Commissione parlamentare. “Il Governo sta valutando un provvedimento, per incentivare i commercianti, che vengono i prodotti alla spina, per ridurre i rifiuti”, anticipa il presidente della Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti, Stefano Vignaroli.

In onda sabato 30 novembre alle 8.15

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