vivissime condoglianze

Se il cardinale illumina


1' di lettura

Maggio formidabile quello in corso. Almeno in Italia. Dopo la visita della giovinetta Greta, che con saggezza elenca i pericoli del surriscaldamento globale, le temperature sono precipitate, è nevicato più che nei mesi invernali e da oltre mezzo secolo non c’era un freddo così acuto nel mese mariano. Che cosa è successo? Boh, ma forse sarà bene invitare la Greta svedese quando arriverà la canicola. Potrebbe risolvere i problemi degli incendi. E poi, altro prodigio: il cardinale elemosiniere del regnante pontefice, Konrad Krajewski, è entrato galoppando nelle cronache per aver ridato la luce (nel senso di elettricità) a un palazzo romano occupato. L’eminenza – ora sa di porpora anche il termine «elettrizzante»? - ha spiegato le ragioni del suo gesto umanitario a favore dei morosi delle bollette, ma noi crediamo che forse l’impresa cardinalizia si possa anche interpretare con più entusiasmo. Perché non supporre che, ispirato da celeste istinto, volesse ridare la luce per aiutare sin nei dettagli l’urlo divino della creazione? Non è forse vero che nella Bibbia latina si legge «Fiat lux» e che qualcuno ha supposto trattarsi del Big Bang? Certo, l’accaduto è singolare; dei mattacchioni hanno notato che si sarebbe dovuta invocare Santa Lucia (patrona degli elettricisti) e attenderne le mosse. Ma esse sono state anticipate. E pensare che un tempo si credeva di avere l’elettricità aiutati da novene e processioni! Però ora non si venga a dire che, data l’aria che tira, anche i santi rischiano la disoccupazione per lo zelo di qualche porporato.

(Modesto Michelangelo Scrofeo)

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