i progetti per lo sviluppo sociale

Se il crowdfunding incontra i fondi europei

di Ma.Ce.


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1' di lettura

Il crowdfunding? Funziona meglio se la raccolta fondi è destinata a sostegno di progetti per lo sviluppo sociale ed economico del territorio, e ancora di più se alle risorse dei privati si uniscono quelle pubbliche, per esempio i fondi strutturali e di investimento europei. Lo dimostra lo studio «Triggering Partecipation» curato dal gruppo di lavoro europeo CF4ESIF e presentato durante CrowdCamp, il convegno organizzato a Bologna da Aster, la società della Regione Emilia Romagna per l’innovazione e la ricerca industriale, insieme all’European Crowdfunding Network.

Il tasso di successo delle campagne di crowdfunding civico aumenta infatti dal 60% al 90% quando si utilizza la tecnica del match-funding, che combina appunto l’apporto della raccolta privata con i finanziamenti pubblici. La pratica è molto diffusa in Spagna, Germania e Olanda, ma anche in Italia si sono attivate iniziative pilota e si prevede di attivare meccanismi di match-funding già dal 2019. «Un buon equilibrio tra finanziamento pubblico e privato è un modo non solo per alimentare le iniziative di sviluppo regionale - spiega Marina Silverii, Direttore Operativo di Aster- ma anche un canale attraverso il quale consentire una maggiore partecipazione e impegno da parte dei cittadini».

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