MEPHISTO WALTZ

Se Trump odia il cioccolato


2' di lettura

Si è conclusa al Castello Sforzesco di Milano un'edizione di BookCity da record: un successo che non è sfuggito al sindaco Giuseppe Sala, che certamente cavalcherà la prossima.Pare che si pubblichino 70mila libri all'anno, e chissà quanti manoscritti giacciono nei cassetti. Come reagiranno i saloni del libro di Torino o Milano? Tempo di Libri ha già chiuso i battenti, effetto cannibalizzazione. A Roma l'annuale Acquisition Gala Dinner del MAXXI di Giovanna Melandri, un tripudio tra black- tie e ospiti illustri, ha presentato uno dei più interessanti fotografi italiani di fama internazionale, Paolo Pellegrin. Silenzi invece nella Milano che vanta fondazioni culturali del calibro di Prada e Armani.
E silenzi alla Scala, nell'opera di Kurtag, al debutto dopo anni di dubbi e tormenti. Su “Fin de partie” (nomen omen) Giuseppe II, il figlio di Maria Teresa d'Austria, parafrasando il “Troppe note” sul “Serail” di Mozart, direbbe: «Troppe pause», davvero troppe, anche per gli orchestrali. Altro che i silenzi nella Sinfonia “degli addii” di Haydn...
Intanto il 4 dicembre Sotheby's a Londra manderà all'asta nel catalogo “Music, medieval and renaissance manuscripts” due chicche: un libro
di Vincenzo Galilei, precursore del melodramma e padre di Galileo, in cui argomenta sulla “seconda practica” delle intavolature di “eccellentissimi musici”, da Orlando di Lasso a Palestrina e Ferrabosco.
E la prima edizione di una satira di George Gershwin del 1930 dove gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Svizzera imponendo tariffe doganali sul cioccolato. Con i songs“If I became the President”e “I Want to be a War Bride” ideali per Trump da cantare con grinta.
Valutazione2300-3500$. Molto chic se Salvini l'acquisisse per l'ormai prossimo incontro con Donald.

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