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Sea Watch, il gip non convalida l’arresto di Carola Rackete

Il prefetto di Agrigento, in contatto con il Viminale, ha firmato il provvedimento di allontanamento dall'Italia nei confronti della comandante. Il provvedimento dovrà essere convalidato dall'autorità giudiziaria


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Dimostranti a favore di Carola Rackete a Colonia, in Germania (Photo by Federico Gambarini / dpa / AFP)

2' di lettura

Il gip di Agrigento non ha convalidato l'arresto della comandante della Sea Watch Carola Rackete e non ha disposto nei confronti della giovane tedesca nessuna misura cautelare. La Procura aveva chiesto la convalida del provvedimento e il divieto di soggiorno in provincia di Agrigento. Carola dunque torna libera.

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Secondo quando si apprende, per il gip di Agrigento, il reato di resistenza a nave da guerra, contestato dalla Procura, non sussisterebbe in quanto la motovedetta della Finanza speronata dall'imbarcazione della ong non sarebbe una nave da guerra. Caduta anche la resistenza a pubblico ufficiale, perché l'indagata avrebbe agito in adempimento di un dovere.

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Sempre secondo il gip, la scelta di dirigere la nave verso Lampedusa non fu strumentale ma obbligata in quanto i porti della Libia e della Tunisia non sono ritenuti sicuri.

    Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha subito commentato la decisione del gip di Agrigento: «Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera. Nessun problema: per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale».

    E poi, in una diretta Facebook: «Non ho parole. Cosa bisogna fare per finire in galera in Italia? Mi vergogno di chi permette che in questo paese arriva il primo delinquente dall'estero e disubbidisce alle leggi e mette a rischio la vita dei militari che fanno il loro lavoro. Se stasera una pattuglia intima l'alt su una strada italiana chiunque è tenuto a tirare diritto e speronare un'auto della polizia. Pessimo segnale signor giudice».


    Il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, che per tutta la serata è stato in contatto diretto col Viminale, ha firmato il provvedimento di allontanamento dall'Italia nei confronti della comandante della Sea Watch. La decisione è stata presa dopo avere approfondito i profili amministrativi della vicenda e durante la serata erano uscite notizie contradditorie: il Viminale aveva detto che il provvedimento era pronto, ma il prefetto aveva smentito. Il provvedimento del prefetto dovrà essere convalidato dall'autorità giudiziaria.

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