mobilità

Seat lancia il monopattino elettrico insieme a Segway (ma in Italia è vietato usarlo)

di Luca Figini

4' di lettura

Barcellona - Le abitudini di guida delle nuove generazioni stanno creando un momento di discontinuità nel mercato dell'auto. A meno che non siamo giunti al punto di non ritorno ed è già necessario abituarsi al nuovo concetto sostituendo il termine auto con mobilità. Sì, perché tra i consumatori, quindi dell'industria per induzione, sembra essere centrale l'esigenza di trovare il miglior modo per arrivare a destinazione. E non è detto sia l'automobile lo strumento migliore, sopratutto se si guarda alle nuove generazioni. I dati raccolti da Seat parlano chiaro: tra i giovani moderni under 30 il numero di possessori di auto è decresciuto nel tempo del 20% e l'età media per l'acquisto di un nuovo modello è passato da 33 anni a 38 anni. La soluzione è rappresentata dalle parole chiave di questo millennio: sharing e smart.

La declinazione di questi due concetti si riassume in nuove piattaforme software, una profusione senza confini della connettività in auto e in città e la realizzazione di nuovi veicoli più agili e capaci di dialogare con lo smartphone, il vero passepartout della mobilità intelligente. Arriviamo dunque allo Smart City Expo World Congress in corso a Barcellona, nelle strutture della Fira dove a febbraio si tiene il più imponente e denso evento del Mobile World Congress. Seat ha scelto la città natale per presentare ciò che definisce come le soluzioni “che contribuiranno a migliorare il futuro della mobilità urbana”. L'obiettivo è diventare un brand capace di fornire mobilità a 360 gradi, con soluzioni hardware e software. E così ogni due anni la casa catalana presenta un prodotto nell'ambito della micro-mobility, a dimostrazione che la chiave sta nel cosiddetto ultimo miglio. Ossia in strumenti che permettano di arrivare anche laddove ci sono impedimenti di traffico o restrizioni alla circolazione e di muoversi in aree urbane in modo più efficiente, agile e dinamico. Magari intercettando la domanda potenziale dei nuovi target di consumatori, poco interessati all'auto ma tanto attratti dalla connettività e dalla moda.

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Il riassunto di tutto ciò ha un nome: Kickscooter eXS, il monopattino elettrico sviluppato insieme con Segway e che reca la S di Seat in bella vista. Per essere ancora più chiari nel messaggio, il tappetino di appoggio sul pianale del monopattino riproduce una parte della mappa di Barcellona, nella quale si riconosce la Diagonal, la via principale della metropoli.

L'eXS ha fatto la sua prima apparizione proprio allo Smart City Expo World Congress. La fase successiva sarà di coinvolgere i dipendenti di Seat nell'acquisto con una formula “black friday” per poi iniziare le vendite tra fine 2018 e inizio 2019. L'Italia è esclusa dalla prima ondata di Kickscooter perché nel nostro Paese non è ancora stata realizzata una normativa coerente per quanto riguarda la responsabilità civile e i criteri di circolazione di questi monopattini con prestazioni superiori ai 6 Km/h. In attesa di un corpus legislativo uniforme, si assiste a esperimenti e tentativi di commercializzazione e sharing ai quali un brand come Seat non può allinearsi. La legge dovrebbe arrivare entro i primi mesi del 2019: stabilirà vincoli e caratteristiche tecniche di questi prodotti che oggi si affidano all'indubbia comodità e a una forte componente fashion ma senza restituire al consumatore elementi discriminanti oggettivi in tema di sicurezza di circolazione.

Fatto il dovuto inciso, l'impegno di Seat per reinventare la mobilità urbana è acclarato. All'interno della strategia di “Easy Mobility”, l'obiettivo del brand è integrare la propria gamma di prodotti e servizi presentando sul mercato nuove soluzioni, soprattutto in fatto di micromobilità. Un tema affrontato centralmente dal Gruppo Volkswagen e che permetterà ai marchi afferenti di cimentarsi con le rispettive soluzioni di micro-mobility nel prossimo futuro. “Vogliamo rendere Seat un riferimento in ambito di micromobilità. In tal senso, il nostro obiettivo è far conoscere ai clienti che vivono in un contesto urbano le possibilità offerte per girare in città in maniera economica, sostenibile, agile e divertente” spiega Lucas Casasnovas, Responsabile Marketing Prodotto di Seat.

Venendo all'eXS, si basa sul modello ES2 di Segway e quindi dispone di ruote con diametro di 8” (anteriore motrice e fenante, posteriore passiva), mentre in virtù delle sospensioni anteriori e posteriori risulta particolarmente confortevole da utilizzare anche in condizioni di superfici non lisce. L'abbiamo provato in anteprima. Il monopattino ha un perfetto bilanciamento dei pesi e una limitata deriva laterale, che lo rende stabile nei cambi di direzione seppure obbliga ad approcciarli con una dinamica meno spinta di altri modelli. Anche perché il peso superiore alla media e il pianale largo conferiscono una stabilità notevole: è un vero mezzo di spostamento, che richiede attenzione e cautela. Molto diverso da soluzioni più sprint e leggere, ma anche meno compatte e stabili nelle reazioni del telaio. Manca la giocosità in favore di un comfort e una sicurezza superiori.

Il motore arriva a erogare potenza per una velocità massima di 25 Km/h mentre l'autonomia di base di 25 Km arriva a superare i 40 (45 Km dichiarati a livello nominale) aggiungendo una batteria addizionale nella parte bassa del montante del manubrio. L'eXS è dotato anche di luci LED anteriori e posteriori, luce ambiente personalizzabile, schermo LCD, cruise control e antifurto. Integra il Bluetooth per essere connesso allo smartphone, così che si possano attivare le funzioni di blocco e di monitoring dell'uso.

Il prezzo? 599 euro, a partire dal prossimo dicembre 2018 nei Paesi: Spagna, Francia, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo. Il resto dell'Europa sarà coperto nei mesi successivi. Inoltre Seat è alla ricerca di città in Spagna dove implementare un test pilota con un parco di eXS condivisi destinati al pubblico. Xmoba (azienda indipendente dal marchio), sarà responsabile dello svolgimento dei test per studiare il potenziale dell'eXS per il miglioramento della mobilità nei centri urbani.

A ciò si aggiunge il test pilota del monopattino elettrico in azienda, con anche un programma di sharing destinato ai dipendenti per spostarsi all'interno dello stabilimento di Martorell.

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