MWC 2019

Seat, non solo auto ma tanto software nel suo futuro

dal nostro inviato Mario Cianflone


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(Reuters)

2' di lettura

BARCELLONA - L'evoluzione della mobilità porterà cambiamenti radicali tra i costruttori automobilisti. Oltre a temi come elettrificazione e guida autonoma, per avere successo in un mercato sempre più vicino sarà proporre piattaforme in grado di rispondere alle esigenze degli utenti. Come sottolineato da Luca De Meo, presidente di Seat, al Mobile World Congress di Barcellona, la parte software diventerà la vera chiave di volta rispetto all'hardware. Il motivo è legato al cambiamento in corso e atteso nei prossimi anni, ma soprattutto alla necessità di offrire modalità di trasporto iperconnesse e dall'animo green.

Barcellona città connessa
Seat e Barcellona diventeranno due figure chiave nella rivoluzione digitale dell'intero gruppo Volkswagen. Infatti Il presidente di Seat ha anche anticipato che l'azienda spagnola è stata scelta dal Gruppo tedesco di cui fa parte ''per guidare il settore della micromobilità'' e che a questo scopo ''verrà aperta entro il prossimo anno una nuova azienda nella città di Barcellona, dedicata allo sviluppo di software'' in cui lavoreranno 100 persone e per cui è già aperta la ricerca di esperti e ''menti creative''.

Piattaforme per la mobilità
Oltre a risultati commerciali superiori alle previsioni, Seat sta preparando il terreno per essere all'avanguardia nei prossimi anni come dimostrano le aziende controllate dedicate alla mobilità del futuro. Nella “galassia” Seat troviamo Respiro, azienda dedicata al car sharing, Xmoba e Metropolis:Lab, quest'ultima dedicata alla creazione di sistemi d'infotainment connessi con la capitale catalana e l'integrazione delle proprie vetture nel tessuto urbano. Non manca anche il progetto Bus On Demand, un servizio pubblico dinamico basato sulla richiesta in tempo reale degli utenti, arrivato alla seconda fase. “La mobilità sta cambiando e con essa il nostro ruolo di produttore e fornitore - ha precisato De Meo - Dobbiamo essere in grado di gestire e offrire nuove piattaforme, protagoniste delle città del futuro”.

L’importanza del software per Seat (e il gruppo VW) è testimoniato anche dal la collaborazione tra la casa spagnola e Ibm. Seat infatti ha annunciato di aver ideato un’applicazione, che battezzata Mobility Advisor, utilizza l’intelligenza artificiale di Ibm Watson, per aiutare gli utenti a scegliere quale soluzione di mobilità (dai mezzi pubblici, alla propria auto fino allo sharing) è più conveniente utilizzare in base alle esigenze di spostamento e al traffico.

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