Prova su strada

Seat Tarraco eHybrid, ecco com'è, come va e quanto costa il suv alla spina

Il suv Tarraco è, a tutti gli effetti, l'ammiraglia della Seat. Un ruolo che assolve anche con la nuova versione ibrida plug-in che per la potenza si pone al top della gamma, ma che se ben gestita non ricorre troppo alla benzina

di Massimo Mambretti

3' di lettura

L'elettrificazione della gamma Seat raggiunge il Tarraco dando vita alla versione ibrida alla spina. Si chiama eHybrid e impiega lo stesso modulo utilizzato anche da altri modelli del gruppo Volkswagen e che, tra l'altro, la casa spagnola ha già calato dentro ai cofani delle Leon e del suv Formentor del brand sportivo Cupra.

Seat Tarraco eHybrid, cilindrata contenuta ma grandi numeri

Il powertrain ibrido plug-in della Tarraco integra un motore sovralimentato a benzina di 1,4 litri con 150 cavalli e un'unità elettrica da 115 cavalli e, complessivamente, mette in campo oltre a 245 cavalli, come la 2.0 Tsi a quattro ruote motrici, assieme a 400 Nm di coppia. Il sistema anima solo l'avantreno e si abbina a un cambio a doppia frizione con sei marce, sviluppato appositamente per questo tipo di powertrain. In particolare perché integra due step della modalità B, con le quali si può forzare il recupero dell'energia nei rallentamenti per ricaricare la batteria. Quest'ultima agli ioni di litto ha una capacità di 12,8 kWh e si può ricaricare da un impianto domestico in meno di 5 ore e da una wallbox da 3,6 kW in tre ore e mezza. Quando è giustamente assicura un'autonomia a emissioni zero di una cinquantina di chilometri, permettendo anche di raggiungere i 140 all'ora. Restando in tema di prestazioni questo Tarraco raggiunge i 205 all'ora e tocca i 100 orari in 7”5, a fronte di percorrenze medie dichiarate di quasi 48 chilometri con un litro ed emissioni di CO2 di 47 g/km.

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Le foto delle Seat Tarraco eHybrid

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Seat Tarraco eHybrid, è solo a cinque posti e carica un po' meno

L'eHybrid esternamente si riconosce dai confratelli solo per lo sportellino sul parafango anteriore sinistro che protegge la presa per la ricarica. Invece, all'interno si distingue per la presenza di specifici comandi dedicati alla rete elettrica come il tasto S-Boost che mette all'opera i due motori per ottenere il massimo dal powertrain e quello E-Mode, per commutare il funzionamento da ibrido in elettrico e viceversa, sebbene attraverso una schermata del display dell'infotainment. Nella stessa pagina si può anche fissare anche la soglia di carica che deve mantenere la batteria. Il sistema è il più recente del repertorio Seat, ha display touch da 9”2, può essere gestito anche gestualmente e vocalmente dicendo Hola Hola, ma per settare alcune funzioni secondo noi obbliga a scorrere un po' troppi menù. Inoltre, in abbinamento con una specifica app consente il controllo da remoto della vettura e si “allaccia” via wireless con i device compatibili. Sistemato a centro plancia e incorniciato in modo da apparire ancora più grande assieme al cockpit digitale configurabile da 10,25”, di serie, contribuisce a dare un tocco hi-tech all'ambiente. Quest'ultimo è arredato in maniera lineare, prospetta attenzione per l'ergonomia e ben rifinito. L'elettrificazione del Tarraco influisce sull'ampiezza della zona di carico, a causa della batteria sistemata sotto al piano di appoggio e che evita anche la possibilità di configurare l'abitacolo a sette posti. Infatti, la capacità è inferiore di 150 litri rispetto a quella delle versioni termiche. Tuttavia, grazie anche alle generose dimensioni del Tarraco, la volumetria è sempre generosa poiché spazia da 610 a 1.710 litri.

Seat Tarraco eHybrid, sempre giustamente energico

L'eHybrid parte e, poi, marcia con disinvoltura elettricamente se non si affonda con decisione l'acceleratore e, ovviamente, sino a quando la carica della batteria lo consente. In sostanza, tende a fare più il suv full-electric che l'ibrido. L'eventuale passaggio automatico da una modalità all'altra è sempre piuttosto progressivo, mentre è praticamente inavvertibile capire cosa combinano i motori quando è al lavoro la modalità ibrida. In ogni caso, a dispetto della massa che sfiora i diciannove quintali, si può sempre contare sull'energia gusta per muoversi disinvoltamente e fluidamente, a prescindere dalla configurazione vettura impostata. Poi, innestando la S-Boost il carattere passa dal vivace allo sportivo, incitando anche a usare la selezione manuale dei rapporti quando si viaggia tra le curve non pensando a quanta benzina disseta il turbobenzina. Ovviamente, sia la robusta corporatura (la lunghezza arriva a 4,74 metri e la larghezza a 1,84, metri) sia il peso mettono l'eHybrid più a suo agio nei tratti meno tortuosi. Tuttavia, il settaggio più rigoroso delle sospensioni elettroniche di serie assieme al baricentro abbassato e al peso ripartito quasi equamente sui due assali dalla batteria posteriore generano un dinamismo composto e una buona agilità. Alla gradevole guidabilità l'eHybrid affianca le buone sensazioni suscitate dal confort generale in ogni condizione d'uso.

Seat Tarraco eHybrid, allestimenti e prezzi

L'eHybrid è offerto solo negli allestimenti top di gamma Xcellence ed Fr. Entrambi offrono anche numerosi dispositivi di ausilio alla guida e sicurezza, che generano un sistema di guida semi-autonoma di livello 2. I prezzi vanno da 44.600 a 46.250 euro ma in questo periodo una promozione Seat, che prescinde da eventuali ecoincentivi, lo riduce di quasi 9.000 euro. Quindi, parte da 36.000 euro.

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