l’incredibile storia

Sebastiano Cubeddu, il pentastellato resta deputato grazie all’allagamento delle toilette del tribunale di Tivoli

Il presidente del Tribunale di Tivoli ha comunicato che le schede valide erano «ridotte in poltiglia inconsultabile», perché l'allagamento del bagno - dove erano conservato le schede - aveva provocato la loro distruzione

di Nicoletta Cottone

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Il presidente del Tribunale di Tivoli ha comunicato che le schede valide erano «ridotte in poltiglia inconsultabile», perché l'allagamento del bagno - dove erano conservato le schede - aveva provocato la loro distruzione


2' di lettura

A volte l’allagamento di una toilette può salvare una poltrona alla Camera. É capitato al deputato pentastellato Sebastiano Cubeddu, al quale l’aula ha confermato l’elezione, contestata dalla Lega. Incredibile la vicenda emersa nel corso degli approfondimenti promossi dalla Giunta per le elezioni. L’allagamento di una toilette dove stranamente erano state conservate le schede elettorali ha reso impossibile verificare il corretto conteggio elettorale e la regolare elezione del deputato.

Cubeddu aveva vinto per 17 voti

Protagonista dell’inverosimile storia Sebastiano Cubeddu, classe 1966, avvocato lavorista. Nel 2018 era risultato eletto nelle file del M5S nel collegio uninominale Lazio 1 12 di Giudonia Montecelio. Ai conteggi aveva superato di 17 voti la candidata del centrodestra, Barbara Saltamartini, che comunque era risultata eletta nel proporzionale nel collegio plurinominale Lazio 1- 02. L’ufficio elettorale locale aveva attestato la vittoria di Sebastiano Cubeddu con 55.373 voti rispetto ai 55.356 di Saltamartini.

Il ricorso della leghista Saltamartini

La deputata legista Saltamartini aveva fatto ricorso, chiedendo una verifica, avviata dalla Giunta della Camera, alla luce di moltissime schede conteggiate come bianche (2.151) e nulle (2.773). La Giunta ha, con pazienza, riesaminato i verbali di tutti i seggi, da cui è emerso il sorpasso di Saltamartini su Cubeddu. Si è quindi deciso di ricontrollare le schede bianche e nulle, da cui è emerso che la candidata del centrodestra aveva ottenuto 115 voti più di quello di M5s.

Le schede ridotte in poltiglia dall’allagamento della toilette

La Giunta ha voluto poi procedere a un riconteggio delle schede dichiarate valide, attraverso un campione del 10%, ma qui ci si è scontrati con un incredibile fatto: il presidente del Tribunale di Tivoli ha comunicato che le schede valide erano «ridotte in poltiglia inconsultabile», perché l’allagamento della toilette - dove erano conservato le schede - aveva provocato la loro distruzione.

«Queste cose si vedono solo nei film»

«Queste cose si vedono nei film - ha protestato in Aula Ciro Maschio (Fdi) - dove i narcos del Sudamerica distruggono le schede elettorali». La Giunta si è divisa e con 14 voti contro 11 ha portato in Aula la proposta per confermare l’elezione di Cubeddu vista l’impossibilità di portare a termine la verifica. Pietro Pittalis di Forza Italia ha parlato di “arbitrio” e si è dimesso dalla Giunta per protesta: «Su questa vicenda - ha detto - la giunta sta commettendo un’operazione che rimarrà una macchia nera. L'attività della giunta non deve e non può sfociare nell’arbitrio».La maggioranza ha approvato con 272 voti l’elezione di Cubeddu, mentre il centrodestra ha votato contro, affermando che si è trattato in una scelta «politica e non giuridica» (i no sono stati 208).

Sarebbe subentrato Fabio Forte

«É un voto contro la Costituzione, perché i cittadini di quel collegio avevano eletto me», ha commentato la deputata Saltamartini che, se fosse stata dichiarata eletta nel collegio di Tivoli avrebbe visto subentrargli nel collegio proporzionale Fabio Forte, terzo nel plurinominale Frosinone-Latina. Dietro a Claudio Durigon e Francesca Gerardi. Il seggio della Saltamartini sarebbe scattato all’uninominale, mentre nel plurinominale di quella circoscrizione il primo sarebbe diventato Claudio Durigon. Fabio Forte, molto deluso, ha detto: «Si tratta di una decisione che a mio giudizio sconfessa l’esito del voto».

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