affitti brevi esclusi dal dpcm

Seconda casa, si sfrutta solo se affittata per almeno un mese

Si può andare nella seconda abitazione fuori Regione solo se di proprietà o affittata per periodi lunghi. Ennesimo colpo per gli «affitti brevi»

di Paola Dezza

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(AdobeStock)

Si può andare nella seconda abitazione fuori Regione solo se di proprietà o affittata per periodi lunghi. Ennesimo colpo per gli «affitti brevi»


2' di lettura

Dpcm che arriva, novità che trovi. Questa volta si aggiunge un sì alle seconde case fuori regione, ma solo se sono di proprietà o affittate per lunghi periodi. Nel nuovo Dpcm che è entrato in vigore sabato 16 gennaio 2021 c’è, infatti, l’autorizzazione allo spostamento nelle seconde case che si trovino anche in regioni diverse da quella di residenza. Una possibilità che esclude però gli affitti brevi, quelli sotto i 30 giorni di durata per intenderci. Infatti ci si potrà spostare verso una casa propria oppure affittata per esempio per la stagione.

Fino al 15 febbraio quindi il nucleo familiare convivente si può spostare nelle seconde case, non solo in zona gialla, ma anche in aree rosse e arancioni. Anche se le case sono in affitto, ma solo di lungo periodo (no agli affitti brevi). Non si può andare con gli amici, ma solo con i familiari conviventi.

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Coronavirus, nuovo dpcm: le regole per spostarsi in seconde case fuori regione

L’ennesimo colpo per il segmento degli affitti brevi, il più martoriato - insieme a quello degli hotel - dall’inizio della pandemia da Covid-19. Da subito il settore delle locazioni per weekend brevi o lunghi ha risentito dell’impatto dello stop ai viaggi, di lavoro o vacanza. Durante l’estate, invece, il settore degli affitti sotto i 30 giorni si è ripreso sia in montagna sia al mare.

La situazione è cambiata di nuovo dal tardo settembre. Uno stop che ha portato quasi a zero la domanda per investimento di appartamenti di piccole dimensioni. In città come Milano il segmento si è fermato, tanto che i prezzi per monolocali e bilocali ne stanno risentendo.

È il momento di vendere o, invece, di comprare? «La situazione varia molto da città a città - specifica subito Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, che si dice positivo sul mercato dei piccoli tagli appena ci sarà un accenno alla riapertura, previa riduzione dei contagi -. A Milano e Roma la situazione ha sfiorato la bolla immobiliare. Tutti cercavano mesi fa un appartamentino dal quale ricavare una entrata mensile. Una corsa che oggi si è fermata. Riprenderà appena si tornerà alla normalità. Abbiamo visto la corsa alla casa nel giugno scorso finito il lockdown».

Ma oggi ci sono famiglie che hanno bisogno di incassare e vendono proprio i mini-appartamenti, è il primo effetto importante della crisi.


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