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Seconde case, prezzi in calo e affitti in rialzo. Capri la località più cara

di Emiliano Sgambato


Seconde case al mare, segnali di ripresa per il mercato

3' di lettura

Crescono le compravendite di seconde case, ma i prezzi sono ancora in calo. In aumento invece i canoni di locazione per le case vacanza.

Secondo l'Osservatorio annuale diffuso questa mattina da Fimaa (l’associazione degli agenti immobiliari aderente a Confcommercio) ed elaborato in collaborazione con Nomisma, nel 2018 si è registrato un incremento del 6,1% degli acquisti di abitazioni nelle località turistiche. Un dato in linea a quello complessivo delle compravendite, che lo scorso anno ha segnato +6,5%. Il risultato migliore arriva dai laghi (trainati soprattutto dal Lago di Como) dove gli acquisti sono cresciuti del 7,6%; seguono le località marittime con +6,4% e la montagna con +4%.

Prezzi in discesa
Contrariamente invece ai primi segni di inversione di tendenza sul fronte prezzi che sta registrando il mercato delle grandi città, nel segmento delle seconde case le quotazioni nell'ultimo anno sono calate ancora, con il dato medio che fa registrare una contrazione dell'1,8% (a 2.134 euro al mq) che segue al -2,5% dello scorso anno. Il segno meno interessa tutte le regioni ad eccezione del Friuli Venezia Giulia (+1,5%), ma l’intensità è differente a seconda delle regioni. Il Lazio ha registrato il calo più intenso (-3,5%), a seguire Liguria (-3,1%), Valle d’Aosta, Toscana, Campania e Molise (-2,5%).

Nelle località marine, il calo maggiore dei prezzi medi di compravendita di appartamenti nel 2019 si registra sulle coste laziali (-3,5% annuo) e Liguria (-3,1%), mentre il Friuli Venezia-Giulia segna un +0,8%; tra le località di montagna o lago la maggiore variazione negativa è in Valle d’Aosta (-2,5%), mentre in Friuli Venezia-Giulia si è rilevato un aumento dei prezzi medi pari a +1,7%.

A far segnare gli arretramenti più marcati sono state le località in provincia di Genova (in media -5,7%) e di Roma (-3,8% medio). In particolare, si segnalano il -6,8% di Santa Margherita Ligure, il -6,4% di Rapallo, il -5,3% di Sestri Levante e il -5,0% di Fregene. Le località che hanno registrato variazioni positive sono solo una decina. Tra di esse, Senigallia (An), con un aumento del 3,8%, alcune località montane in provincia di Udine (ad esempio Tarvisio, +3,3%), Livigno (So) e Lignano Sabbiadoro (Ud), che hanno registrato un aumento dei prezzi medi del 2%.

Le località top
In cima alla classifica delle principali località turistiche per quanto riguarda i prezzi massimi di compravendita di appartamenti top o nuovi nel 2019 troviamo Capri, con valori che raggiungono i 12.700 euro al mq. Completano il podio Forte dei Marmi con 12.600 euro al mq e Madonna di Campiglio con 12.400 euro al mq. Santa Margherita Ligure, dopo parecchi anni in vetta alla classifica, scende al quarto posto, seguita da Courmayeur, Cortina d'Ampezzo, Selva di Val Gardena e Porto Cervo.

LA TOP TEN DEI PREZZI NELLE LOCALITÀ TURISTICHE

Prezzi in euro/mq. (Fonte: Fimaa e Nomisma)

Gli affitti crescono
Il mercato della locazione segna invece un +1,3% su base annua, in miglioramento rispetto al 2018, beneficiando della crescita dei flussi turistici. L’aumento ha interessato maggiormente le località marittime (+1,9% in media) e lacustri (+1,0%), mentre le località di montagna sono in media sugli stessi livelli del 2018.

Il mercato della locazione delle località turistiche è caratterizzato da “un canone medio settimanale ordinario (valore di massima frequenza per un appartamento con camera matrimoniale, cameretta, cucina e bagno, 4 posti letto spese incluse)” di 400 euro per il mese di giugno, 570 euro per luglio e 730 euro per agosto.

Come cambia la domanda
Nel complesso la domanda di abitazioni per vacanza proviene da italiani nell’85% dei casi, mentre per il 15% risulta alimentata dagli stranieri, in lieve calo rispetto alla rilevazione dello scorso anno.

Per quanto riguarda la locazione, la domanda della componente straniera risulta più elevata e raggiunge il 29%, mentre la componente italiana è pari al 71% (identica distribuzione registrata un anno fa).

«Nel corso del 2018-2019 – commentano da Nomisma – si è ulteriormente consolidato il recupero del mercato immobiliare anche nelle località turistiche, seppure in un contesto congiunturale di fragilità e incertezza che rende difficile il contagio della ripresa ai valori di mercato ed espone i contesti territoriali ancora poco conosciuti da un punto di vista turistico al rischio di perdurante debolezza e ricadute».

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