Aeronautica

Secondo Mona, maxi-commessa da Dubai

All’azienda varesina il sistema di combustibile del B-250 prodotto dal gruppo arabo Calidus. Ordine da quattro milioni.

di Luca Orlando

2' di lettura

Quattro milioni di euro, poco meno del 10% dei ricavi di un intero anno. Per Secondo Mona, componentista varesino del settore aeronautico, la trasferta di Dubai per partecipare all’Air Show è stata decisamente fruttuosa.

L’azienda di Somma Lombardo finalizza infatti nel paese arabo una nuova commessa per sviluppo, qualifica e fornitura del sistema combustibile completo del nuovo aereo prodotto da Calidus, produttore basato ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi. Il velivolo B-250, in fase di sviluppo e costruito localmente, è un turboelica in fibra di carbonio impiegato come addestratore intermedio e per l’attacco leggero diurno, missioni di sorveglianza e antiguerriglia.
Accordo siglato in occasione del Dubai Air Show terminato lo scorso 18 novembre, che ha visto una partecipazione italiana in squadra grazie all’azione di Ice, Aiad (Federazione Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), Lombardia Aerospace Cluster e Fondazione del Politecnico di Milano.

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«Per noi - spiega l’imprenditrice Claudia Mona - si tratta di un successo importante anche al di là dei numeri. Calidus è infatti un nuovo cliente, che avvia un nuovo programma, in un paese che si appresta a creare una nuova industria locale nell’aeronautica. Il fatto che abbia scelto noi è motivo di grande orgoglio e ci apre spazi successivi interessanti su questo mercato».

La commessa da quattro milioni rappresenta comunque un primo passo, perché oltre allo sviluppo iniziale si attendono volumi aggiuntivi dai singoli aerei venduti da Calidus. Ogni nuovo velivolo, infatti, potrebbe valere per Secondo Mona altri 150-170mila euro di fatturato.

Azienda che punta sul mercato interno (in primis attraverso Leonardo ovviamente) per il 30% dei propri ricavi, con la parte restante sviluppata invece oltreconfine con i principali costruttori del settore: da Airbus a Boeing; da Safran a Rolls Royce.

«Lo scorso anno siamo riusciti ad ottenere dei buoni risultati nonostante la caduta verticale del settore civile - spiega l’imprenditrice - e nel 2021 puntiamo a replicare quei livelli, nell’ordine dei 50 milioni di fatturato, il nostro livello più alto».

A crescere è in parallelo anche l’organico, arrivato per Secondo Mona a 320 unità.

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