performance sotto le attese

Secondo trimestre amaro per Netflix: su i ricavi ma deludono gli abbonati


Netflix punta su Ue e Italia, investe 1 miliardo di dollari

2' di lettura

Nel secondo trimestre dell’anno, Netflix non è riuscita a battere le stime del mercato sulla crescita del numero di abbonati e ha presentato conti non del tutto convincenti, con ricavi sotto il consensus e utili netti sopra di poco alle previsioni. Per questo il titolo del gruppo di contenuti video in streaming è crollato nel corso del dopo mercato, cedendo oltre il 14%. Nel dettaglio, nel trimestre che è terminato il 30 giugno Netflix ha registrato ricavi per 3,91 miliardi di dollari, contro attese per 3,94 miliardi di dollari e in rialzo del 40,3% rispetto ai 2,78 miliardi di dollari dello stesso periodo di un anno fa.

A Wall Street il titolo è crollato in apertura del 14% pesando sul Nasdaq. Netflix ha trascinato al ribasso tutto il settore tecnologico, che fino a ieri aveva guadagnato quasi il 15% dall'inizio dell'anno, il migliore a Wall Street. Facebook , Amazon , Alphabet sono sotto pressione, con Amazon che non riesce a trovare la via dei rialzi nonostante il Prime Day, la giornata degli sconti online della piattaforma di Jeff Bezos, stia registrando vendite record.

Utili per azione a 85 centesimi
Gli utili netti per azione adjusted sono stati di 85 centesimi, sopra le attese che si fermavano a 79 centesimi. Nel 2017 si erano fermati a 15 centesimi ad azione. Male, come dicevamo, la crescita degli utenti: a livello globale sono cresciuti di 5,2 milioni contro 6,2 milioni delle attese. Alla fine del secondo trimestre erano in tutto 130 milioni. Infine le previsioni per il trimestre in corso: Netflix si attende utili adjusted di 68 centesimi, 3,98 miliardi di dollari di ricavi e una crescita di utenti di 5 milioni, contro attese per oltre 6 milioni.

Il peso delle mosse di Disney, At&T e Amazon
Nonostante negli ultimi mesi Netflix abbia puntato molto sulla crescita internazionale, continua a sentire l’avanzata di altri servizi e in particolare di Disney, At&t e Amazon, che stanno ampliando l’offerta. Amazon ha rafforzato la sua offerta di video in streaming, mentre At&t ha appena acquistato Time Warner. Disney e Comcast invece continuano a essere interessati agli asset di 21st Century Fox. Anche se Netflix ha detto che c’è spazio per più aziende nel settore, gli analisti temono un forte rallentamento nei prossimi anni. Inoltre gli analisti hanno paura che il titolo non possa continuare a mantenere questi ritmi di crescita, visto che in un anno è aumentato di oltre il 100 per cento. In tutto questo il gruppo continua a investire: entro la fine del 2018 Netflix prevede di spendere 8 miliardi in contenuti originali, creando 700 serie. Il titolo di Netflix ha chiuso la seduta in rialzo dell’1,2% a quota 404,68 dollari ad azione, per poi perdere oltre il 14% nel dopo mercato.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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