Espresso napoletano

Segafredo Zanetti vuole crescere nei bar. Partnership con il Gran Caffè Gambrinus

Partnership per una miscela esclusiva. Il Ceo: puntiamo a passare da 10mila a 15mila locali serviti in 5 anni

di Emiliano Sgambato

Dal 1° ottobre al Gran Caffè Gambrinus di Napoli sarà servita una miscela studiata assieme a Segafredo Zanetti

3' di lettura

Nasce un sodalizio per valorizzare l’espresso napoletano tra Segafredo Zanetti e Gran Caffè Gambrinus. Lo storico locale partenopeo e il noto marchio di caffè annunciano «una partnership per realizzare una nuova miscela che possa esaltare la tradizione dell'espresso, riscoprendo sapori e aromi tipici della scuola napoletana, e nel contempo guardare al futuro, selezionando la migliore materia prima, nel nome della qualità».

«Si tratta di due eccellenze italiane guidate dalla passione per il caffè della famiglia Zanetti e della famiglia Sergio che uniscono il loro percorso virtuoso», commenta al Sole 24 Ore il ceo di Segafredo Zanetti Italia, Nicolas Peyresblanques. «Per ora non ci sono progetti di sviluppo della partnership in altri ambiti commerciali – precisa – ma non escludo che nuove iniziative potranno nascere in futuro».

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Di certo si tratta un’operazione con cui Segafredo Zanetti vuole rafforzare la sua immagine in Italia e nel mondo per consolidare la posizione ai vertici del segmento dei bar e dei ristoranti, con il food service che già oggi rappresenta circa il 53% del fatturato e a cui – precisano da Segafredo – si deve aggiungere una buona parte del 23% di ricavi che provengono dall’export (le vendite nel retail valgono invece meno del 20% del totale).

«Data la preponderanza nel settore horeca (bar e ristoranti, ndr) – afferma Peyresblanques – il 2020 è stato un anno difficile a causa delle chiusure forzate, con una perdita di circa il 30% del fatturato. E, nonostante la ripresa di questi mesi, +23% ad agosto sul 2020, il 2021 chiuderà ancora sotto il 2019 che si era attestato a 85,3 milioni».

Ma la missione per i prossimi anni è ambiziosa: «Oggi abbiamo più di 10mila clienti commerciali in Italia e 100mila nel mondo, abbiamo quindi una diffusione estremamente capillare con forniture tempestive. Ma l’obiettivo da oggi ai prossimi cinque anni – continua il ceo – è quello di arrivare a 15mila clienti nel food service nazionale grazie alla crescita dei servizi forniti e al rafforzamento della nostra rete commerciale che è già composta da 250 persone che assicurano la vicinanza ai nostri clienti sul territorio in tutte le regioni. Puntiamo molto anche sulla formazione della nostra forza vendita per fornire il caffè migliore, perché ovviamente il successo dei nostri clienti è il nostro successo».

«Questo non vuol dire trascurare il consumo a casa– precisa il Ceo – su cui stiamo avendo buoni risultati con un  +17,2% a volume nella grande distribuzione nei primi otto mesi dell’anno contro un mercato di riferimento che in generale è in calo sul 2020. Questo anche grazie a nuove referenze di alta gamma, dai prodotti da piantagioni certificate al biologico, anche nelle cialde e nelle capsule. E anche all’estero siamo forti di una filiera completa che può contare su 20 torrefazioni – prosegue Peyresblanques – e puntiamo a rafforzare la nostra posizione in Turchia, Israele e Medio Oriente».

Segafredo Zanetti del resto è il cuore della Massimo Zanetti Beverage Group, gruppo multinazionale composto da oltre cinquanta società, presente in tutti i continenti, «che presidia l’intera catena del valore del caffè che va dalla coltivazione e approvvigionamento del caffè verde, alla torrefazione – si legge in una nota – per poi proseguire con il confezionamento e la logistica dei prodotti, e la loro successiva commercializzazione». Una visione che ha permesso di costruire «una rete internazionale di caffetterie tra le più grandi al mondo, strutturata per offrire ovunque l'eccellenza del caffè: da Parigi a Tokyo, da Miami a Hong Kong, da Buenos Aires ad Abu Dhabi, da Nuova Delhi a New York, dai Caraibi alla barriera corallina australiana».

Tornando alla partnership con Gambrinus, dal 1° ottobre – Giornata internazionale del Caffè – potrà essere gustata la nuova miscela. Si tratta di «un blend dalle origini pregiate il cui aroma si presenta con sentori di frutta secca, pan tostato e spezie», dicono da Segafredo. La preparazione avviene rigorosamente attraverso la macchina a leva La San Marco, azienda del Gruppo Zanetti «che restituisce la ritualità di un tempo ed esalta le qualità organolettiche nell'estrazione del caffè, rendendo il risultato in tazza un'esperienza indimenticabile».

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