SI VOTA FINO ALLE 23

Elezioni in Umbria, alle 19 affluenza al 52,8%: +12,8 punti rispetto al 2015

Otto i candidati in competizione, sostenuti da 19 liste, ma la vera sfida è tra il civico Vincenzo Bianconi appoggiato da Pd e M5S, e Donatella Tesei per il centrodestra

di Nicola Barone e Andrea Carli


Regionali in Umbria, come si vota e gli errori da evitare

4' di lettura

Elezioni in Umbria: il dato dell’affluenza delle 19 conferma l’aumento della partecipazione alle urne registrato alle 12: secondo i dati del ministero dell’Interno, ha votato il 52,80% degli aventi diritto, rispetto al 39,92 della precedente tornata elettorale (nel 2015). L’affluenza cresce pertanto di quasi 13 punti. L’affluenza è del 53,03 in provincia di Perugia (40,63 torna precedente) e del 51,97 (37,90 tornata precedente) in quella di Terni.

Confermata la crescita dell’affluenza
Il dato delle 19 è una conferma della tendenza registrata con la rilevazione delle 12, che aveva registrato un aumento netto, di oltre quattro punti, dell’affluenza rispetto alla precedente consultazione: alle 12 avevano infatti votato il 19,55% degli aventi diritto contro il 15,39% del 2015.

Seggi aperti fino alle 23
I seggi allestiti per poco più di settecentomila elettori resteranno aperti fino alle 23 per lasciare spazio, immediatamente dopo, allo spoglio delle schede.In Umbria non è previsto il ballottaggio. Vince chi ottiene più voti. In campo otto aspiranti governatori,sostenuti da 19 liste, ma la partita potrebbe giocarsi tra Donatella Tesei, appoggiata dal centrodestra unito, e il civico Vincenzo Bianconi sostenuto da M5S e Pd.

Per che cosa si vota
Si vota per eleggere il presidente della Giunta e i venti consiglieri che formeranno l’Assemblea legislativa regionale della undicesima legislatura (2019-2024). Quella in Umbria è a tutti gli effetti la prima prova di valore non soltanto simbolico per i partiti che sostengono Giuseppe Conte e, specularmente, per Matteo Salvini uscito dall’esecutivo poco più di due mesi fa. Se si tratterà di un’alleanza strategica da portare altrove è questione aperta. «Il tema dobbiamo porcelo riconoscendo che il governo è nato da un'esigenza immediata, contingente ma dobbiamo anche porci un tema di prospettiva», registra Dario Franceschini all'assemblea dei sindaci Pd. «Vedremo come va in Umbria, ma siamo in competizione con una coalizione costruita in fretta ma competitiva. Fossimo andati divisi quella competizione non ci sarebbe stata».

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Chi è Vincenzo Bianconi
Come candidato presidente Bianconi è sostenuto da cinque liste e cioè Pd, Cinque Stelle, Bianconi per l'Umbria, Europa verde e Sinistra civica verde. Imprenditore del settore ricettivo, è nato a Norcia il 13 dicembre 1972 in una famiglia che dal 1850 si occupa di ospitalità alberghiera e ristorazione. A 7 anni - ha scritto sul suo profilo Facebook - ha cominciato ad aiutare la nonna al bar del ristorante. Fino a 18 anni ha frequentato le scuole di Norcia, l'Istituto tecnico commerciale. Nel 1994 ha conseguito un master in Economia del turismo. Bianconi è stato presidente italiano giovani albergatori di Federalberghi dal 1997 al 2004; presidente Federalberghi della provincia di Perugia dal 2010 al 2017; presidente Federalberghi Umbria dal 2017 e componente della Giunta nazionale dell'organismo dal 1997; presidente della delegazione italiana Relais & chateaux dal 2014; componente della Commissione mondiale qualità di Relais & chateaux dal 2014; promotore e co-fondatore del consorzio degli imprenditoriale "We are Norcia", nato per la ripartenza della città dopo il terremoto del 2016; promotore, co-fondatore e presidente dell'Associazione sociale "I Love Norcia", dal 2016. Il 25 settembre 2019 si è dimesso dai ruoli per i quali ricopriva una carica.

«È ora di ricostruire il futuro dell'Umbria - ha spiegato Bianconi su Facebook -, perché la nostra è una regione straordinaria e civile che ha bisogno, però, di fortissimi cambiamenti: per l'ambiente ed il lavoro, per le imprese, per il paesaggio e la cultura, per l'università, la sanità e la ricerca, per le infrastrutture ed i trasporti, per la sicurezza e la legalità. Mi sono battuto per queste cose da cittadino e da imprenditore».

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Chi è Donatella Tesei
Lega Salvini Umbria, Giorgia Meloni per Tesei, Forza Italia Berlusconi per Tesei, Tesei presidente per l'Umbria Civica presidente. Questo il cartello che spinge Donatella Tesei, avvocato cassazionista, nata a Foligno il 17 giugno del 1958, La candidata del centrodestra vive a Montefalco dove è stata sindaco per due mandati, dal 2009 (eletta con la lista civica di centrodestra "Gruppo Montefalco") al 2014 e dal 2014 al 2019, quando venne riconfermata con il 63% dei consensi.
Nel marzo del 2018 è stata eletta al Senato nel collegio uninominale (sostenuta dal centrodestra) e presiede la Commissione Difesa. È inoltre membro del consiglio di amministrazione della Bonifica umbra, coordinatore regionale delle Città del Vino dell'Umbria, vice presidente nazionale dell'associazione Città per la fraternità e consigliere del Gal Valle Umbra e Sibillini. «Ho sempre vissuto in Umbria», scrive sul suo sito. «Dal liceo classico alla laurea in Giurisprudenza a Perugia, dalle esperienze professionali come avvocato ai successivi incarichi professionali. Sotto i miei occhi ho visto la mia terra impoverirsi e una burocrazia asfissiante soffocare imprese e realtà commerciali. Mi considero una donna pragmatica, più attenta ai fatti che alle parole».

Gli altri candidati in lizza
Sono Emiliano Camuzzi (Potere al popolo e Pci), Martina Carletti (Riconquistare l'Italia), Giuseppe Cirillo (Buone maniere); Antonio Pappalardo (Gilet arancioni); Claudio Ricci (Ricci presidente, Italia civica Ricci e Proposta Umbria con Ricci) e Rossano Rubicondi (Partito comunista).

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