BAMBINI

Seggiolini con allarme, multe da marzo

Proroga per l’obbligo in vigore dal 7 novembre. Bonus di 30 euro in arrivo

di M.Cap.


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(Imagoeconomica)

1' di lettura

Alla fine, la data giusta sarà il 6 marzo. Solo da allora, secondo l’articolo 52 del decreto fiscale (Dl 124/2019), saranno applicabili le sanzioni per chi trasporta bambini di età fino a quattro anni su vetture o autocarri senza usare un seggiolino con dispositivo antiabbandono. E per quella data saranno operativi anche i contributi statali di 30 euro per l’acquisto dei dispositivi (il Dm attuativo è stato annunciato come imminente).

L’obbligo era entrato già in vigore il 7 novembre, ma il pasticcio nell’attuare la legge che lo aveva introdotto (la 117/2018) aveva colto in contropiede famiglie e produttori. Così Governo e maggioranza hanno fatto una precipitosa retromarcia, rinviando tutto di 120 giorni (al 6 marzo 2020) con la prima legge che passasse dal Parlamento.

Non è chiaro se le sanzioni comminate dal 7 novembre al 25 dicembre (entrata in vigore del rinvio) vadano rimborsate. Si ritiene restino dovute, salvo fare ricorso al giudice. Ma la questione è poco rilevante: le forze dell’ordine sono state tolleranti, proprio per evitare strascichi. E comunque i controlli sui seggiolini non sono mai stati né frequenti né facili.

L’articolo 52 fissa in 30 euro l’entità degli incentivi e ne rimodula gli stanziamenti. Per il 2019 apposta 15,1 milioni (dovrebbero essere erogati a chi ha acquistato conservandone documentazione), che scendono a 5 per il 2020 (4 più degli stanziamenti iniziali).

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