codice della strada

Seggiolini anti abbandono, slitta l’obbligo

di Andrea Maria Candidi


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2' di lettura

Scattato dal 1° luglio l’obbligo di dotare i seggiolini delle auto di dispositivi anti abbandono, ma il decreto con le specifiche tecniche non ha ancora terminato l’iter per la sua approvazione. E così le misure di sicurezza per evitare di dimenticare bambini all’interno delle automobili restano, per il momento, lettera morta.

Si attende l’ok della Commissione europea
L’obbligo all’installazione di «dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi», imposto dalla legge n. 117 approvata nell’ottobre del 2018, entra in vigore oggi, 1° luglio 2019, per espressa previsione della legge stessa. Che ricorda, inoltre, come le «caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali del dispositivo» debbano essere definite con decreto del ministero del Trasporti, da emanare entro sessanta giorni. Ora, il ministero ha sì emanato le norme tecniche, ma queste, prima di entrare in vigore, devono ottenere il via libera dalla Commissione europea. Via libera che, a tutt’oggi non è ancora arrivato.

Le sanzioni
Il quadro sanzionatorio per chi non utilizza il dispositivo antiabbandono è così articolato:
- multa di 81 euro;
- decurtazione di cinque punti;
- in caso di recidiva nell'arco di un biennio, sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.
Le sanzioni sono previste dall’articolo 172 del Codice della strada, quello che riguarda cinture di sicurezza e seggiolini, cui la legge ha aggiunto i dispositivi antiabbandono.

Il mancato adeguamento non può essere contestato proprio perché mancano le specifiche tecniche che stabiliranno quali siano i dispositivi omologati. Quindi, finché l’iter di approvazione (che non finisce con l’ok della Commissione Ue ma passa anche per l’ok del Consiglio di Stato) non sarà compiuto è impossibile sollevare multe per il mancato rispetto.

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