L'INIZIATIVA DI ROMA CAPITALE

«Segnala online gli assembramenti», la giunta Raggi invita alla delazione, i cittadini insorgono

Il Pd: ci sono le forze dell'ordine e la polizia locale. E i Radicali attaccano: l'amministrazione pensi a tutelare anziani e fragili, sempre più in difficoltà

di Manuela Perrone

Coronavirus, a lavoro i droni dei carabinieri a Roma

Il Pd: ci sono le forze dell'ordine e la polizia locale. E i Radicali attaccano: l'amministrazione pensi a tutelare anziani e fragili, sempre più in difficoltà


2' di lettura

«Ci sono assembramenti di persone che ritieni in contrasto con le regole sull'emergenza sanitaria? Puoi segnalarli direttamente all'Autorità competente con il Sus (sistema unico di segnalazione) attivo sul portale istituzionale di Roma Capitale. È semplice, segui le istruzioni». È questa la novità annunciata giovedì 26 marzo dal Comune guidato dalla pentastellata Virginia Raggi alle prese con l’epidemia coronavirus.

Il vademecum
Una slide guida i cittadini alla «delazione» organizzata: l’accesso al sito, l’identificazione tramite Spid, Cns o credenziali ad hoc
rilasciate dall’amministrazione, l’inserimento della segnalazione alla specifica voce «assembramenti» e l'invio.

Le proteste via social
La slide e il tweet di Roma Capitale hanno fatto subito il giro dei social media, accolti da un coro di indignazione. Centinaia i commenti di cittadini amareggiati che criticano la «caccia alle streghe» e bocciano «iniziative che rievocano il ventennio fascista», adottate mentre già alla popolazione sono richiesti sacrifici pesantissimi e restrizioni della libertà personale mai avvenute nella storia repubblicana.

La sindaca: «solo un canale per convogliare le segnalazioni»
Raggi, intervistata ad Agorà su Rai3, ha però difeso il Sus: «In questi giorni abbiamo ricevuto migliaia di segnalazioni, e così abbiamo deciso di convogliarle in un unico canale per evitare che si disperdessero». La sindaca rifiuta l’equivalenza tra delazione e segnalazione: «Si tratta di segnalazioni che arrivano dai cittadini su chi va nei parchi, ad esempio». Proprio quello che si contesta.

Il Pd: «Ci sono già le forze dell'ordine»
Non abbassano la testa infatti le opposizioni in Consiglio comunale. «La pratica della delazione non ci piace», afferma la presidente dem del I municipio, Sabrina Alfonsi. «Il lavoro di contrasto alle violazioni lo fanno già egregiamente le forze dell'ordine, compresa la nostra Polizia locale».

Radicali: invito inutile e pericoloso
Pollice verso anche dai Radicali. «L' invito è inutile - attaccano il segretario nazionale Massimiliano Iervolino e quello romano Francesco Mingiardi - perché la percentuale delle infrazioni rilevate è assolutamente marginale, come la stessa sindaca non ha mancato di rilevare, ed è dannoso perché favorisce diffidenza, sospetto e intolleranza, tra i cittadini».

Il monito: «Piuttosto pensare agli anziani»
Per i Radicali, meglio sarebbe allora un Sistema unico di segnalazione delle situazioni di disagio a tutela degli anziani, delle persone sole o in difficoltà, che aumentano con il perdurare del lockdown e che stentano anche a trovare i servizi di spesa a domicilio. «Invece - proseguono i Radicali - già increduli per le “gite di polizia” nei parchi di Roma, trasmesse in diretta Facebook e Tv, dobbiamo ora assistere a questa trovata criminogena. Le attività di polizia spettano alla polizia. Alla giunta spetterebbe il governo dell'emergenza e la pianificazione di una strategia per il futuro della città».

Per approfondire
Il business delle mascherine e i laboratori che fanno i test: molte non sono a norma
Decreto «Cura Italia»: dal voucher baby sitter ai bonus prima casa, ecco i chiarimenti ufficiali

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...