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Sei Nazioni: l'Inghilterra abbatte la Francia e resta a punteggio pieno

di Giacomo Bagnasco

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Ap


2' di lettura

Un'umiliazione insolita anche per la “piccola” Francia di questi ultimi tempi. A Londra l'Inghilterra mantiene senza problemi la testa del torneo schiantando i tradizionali avversari di Oltremanica con un 44-8 pesantissimo. Sei mete a una, il bonus offensivo già al sicuro dopo un tempo grazie a quattro marcature, un dominio tecnico, fisico e a tratti anche psicologico, che ha consentito ai padroni di casa di giocare il più delle volte con la stessa tattica, alla quale i Bleus non sapevano porre rimedio: conquista solida dell'ovale, avanzamento e poi calci lunghi a seguire ben indirizzati verso le “frecce” lanciate sulle fasce esterne del campo. Tra tutti ha brillato Jonny May, ala che ha segnato tre volte nella prima mezz'ora e che, considerando anche la marcatura di otto giorni prima contro l'Irlanda, è per adesso il miglior metaman del torneo.

Desolante l'inferiorità manifestata dai francesi, che hanno avuto però il merito di lottare fino in fondo. Ma certo la squadra orgogliosa e sfortunata del primo turno, battuta dal Galles, oggi non ha avuto argomenti con cui contestare la supremazia avversaria. Dopo 66 secondi era già sotto con un'azione-manifesto del match: in avanti del capitano ospite Guirado, rapido contrattacco, calcio rasoterra di Daly per May che brucia tutti in velocità. Le giocate ossessivamente ripetute dai Bianchi fruttano, quando va male, almeno uno spostamento del gioco nel cuore della difesa avversaria. May segna altre due volte in cinque minuti: prima dopo un'azione al largo, poi su calcio a seguire di Ashton.

La Francia replica una volta sola, con una meta del giovane Penaud lanciato grazie a un pezzo di bravura di Huget, ondeggiante nella difesa di casa. Ma al 40' il dominio territoriale degli uomini di Eddie Jones viene premiato dal quarto exploit, firmato stavolta da Slade su assist del pilone Sinckler. Nei primi 15 minuti della ripresa arrivano le ultime due mete: la prima è una penalty-try perché, sul calcetto di Slade verso l'area di meta, Fickou placca Ashton senza palla prendendosi anche un cartellino giallo; la seconda è segnata da capitan Farrell che fa meglio dei due litiganti Dupont e May schiacciando l'ennesimo pallone recapitato al piede oltre la linea fatale.
Nei 25 minuti finali non succede altro e gli uomini allenati da uno sconsolato Jacques Brunel limitano in qualche modo i danni. Contro un'Inghilterra impressionante, che ha dimenticato il triste quinto posto nel torneo dell'anno scorso e ora è tornata a essere una minaccia per tutti anche in vista della Coppa del Mondo.

La partita
Inghilterra-Francia 44-8 (primo tempo 30-8). Per l'Inghilterra 6 mete (May 3, Slade, Farrell + 1 meta tecnica da sette punti), 2 calci piazzati (Farrell), 3 trasformazioni (Farrell). Per la Francia: 1 meta (Penaud), 1 calcio piazzato (Parra). Calci fermi: Farrell 5 su 7; Parra 1 su 2. Cartellino giallo per Fickou (Francia)
Il sei nazion i
Seconda giornata: Scozia-Irlanda 13-22; ITALIA-Galles 15-26; Inghilterra-Francia 44-8
Classifica*: Inghilterra 10 punti; Galles 8; Scozia 5; Irlanda 4; Francia 1; ITALIA 0
*4 punti per la vittoria, 2 per il pareggio, 1 punto di bonus alla squadra che Etna almeno quattro mete e a quella che perde con uno scarto inferiore alle otto lunghezze

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