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Sei Nazioni: Slam all'Irlanda, Inghilterra dietro la lavagna

di Giacomo Bagnasco

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(REUTERS)


3' di lettura

Il giorno di San Patrizio non poteva essere celebrato meglio dall'Irlanda del rugby. Che non si è accontentata del primo posto già ottenuto nel Sei Nazioni 2018 ma ha fatto anche il Grande Slam grazie al successo sul campo dell'Inghilterra. Cinque match vinti su cinque per i Verdi, tre sconfitte consecutive per l'Inghilterra campione uscente, che si è sfaldata al punto da terminare il torneo al quinto (e penultimo) posto, lasciandosi alle spalle solo l'Italia.

A Londra capitan Best ha guidato una squadra che si è messa davanti fin dall'inizio e non ha avuto mai cedimenti o esitazioni. Nemmeno le due mete tardive dei padroni di casa hanno cambiato il dislivello reale tra le due formazioni. Il primo tempo si era concluso sul 21-5 per gli ospiti, bravi a conquistare la supremazia territoriale e a mantenere sempre la concentrazione. Più solido il pacchetto di mischia, decisamente più efficaci la mediana e i trequarti. Emblematica la meta segnata a ridosso del riposo, che è servita a scavare un fossato incolmabile: l'ultima azione del primo tempo è stata giocata con lucidità e talento fino al tocco finale della giovane stella Stockdale.
Tanti i meriti dell'Irlanda, altrettante le criticità per l'Inghilterra, che d'improvviso si è scoperta fragile psicologicamente ancor prima che sul piano del gioco. E sotto la neve del secondo tempo si è concretizzato anche lo 0 su 3 nei calci fermi di Farrell, un cecchino che di solito offre ben altre prestazioni.

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Visto il risultato di Inghilterra-Irlanda l'ultimo match del torneo - tra Galles e Francia - era di fatto uno spareggio per la seconda piazza nel torneo. E l'hanno spuntata per un punto (14-13) i padroni di casa, con i transalpini condannati a un quarto posto accompagnato da più di un rimpianto: questa sconfitta si aggiunge a quella subita dall'Irlanda nel match di apertura, quello del drop di Sexton all'ultimo istante.

A Cardiff quasi tutte le segnature si sono concentrate nel primo tempo, concluso sul 14-10 e una meta per parte (bella in particolare quella della Francia finalizzata da Fickou). Nella ripresa sono tanti i Bleus a fare la partita, ma anche a causa di un paio di errori del mediano di apertura Trinh-Duce il bottino i è limitato a tre punti, frutto di un calcio di Machenaud. L'ultima occasione poteva nascere da una touche ma i Dragoni hanno rubato il lancio e chiuso a chiave la terza vittoria interna su tre incontri.

LE PARTITE
Inghilterra-Irlanda 15-24 (primo tempo 5-21). Per l'Inghilterra: 3 mete (Daly 2, May): Per l'Irlanda: 3 mete (Ringrose, Stander, Stockdale), 1 calcio piazzato (Murray), 3 trasformazioni (Sexton 2, Carbery). Calci fermi: Farrell 0 su 3; Sexton 2 su 3, Carbery 1 su 2, Murray 1 su 1. Cartellino giallo a O' Mahony (Irlanda).
Galles-Francia 14-13 (primo tempo 14-10). Per il Galles: 1 meta (L. Williams), 3 calci piazzati (Halfpenny). Per la Francia: 1 meta (Fickou), 1 drop (Trinh-Duc), 1 calcio piazzato (Machenaud), 1 trasformazione (Machenaud). Calci fermi: Halfpenny 3 su 4; Machenaud 2 su 3, Trinh-Duc 0 su 1.

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