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Selfie e panorami con la fotocamera rotante, ecco lo ZenFone 6

di Gianni Rusconi


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4' di lettura

Jonney Shih, il Chairman di Asus, ha usato questa precisa definizione per introdurlo alla platea convenuta alla “Ciutat de les Arts i les Ciències”, la cittadella culturale nata a fine anni '90 dalla mente di Santiago Calatrava, per l'evento di lancio del nuovo nato della casa taiwanese: “the most empowering smartphone”, il più potente telefonino intelligente mai creato dall'azienda. E non a caso destinato, come recita il claim che ne accompagna l'arrivo sul mercato, a un'utenza esigente, “powerful” e creativa. In cerca di qualcosa di diverso.

Addio al notch
L'Asus ZenFone 6 segue, a livello estetico, il solco tracciato da altri produttori e punta su dettagli divenuti ormai una tendenza, e quindi l'assenza o quasi di cornici e notch, privilegiando in tutto e per tutto la massima espansione del rapporto schermo-corpo (si arriva al 92%) ai fini di un'esperienza visiva il più ottimizzata possibile. Display, fotocamera, batteria, prestazioni: ecco i capisaldi del nuovo telefonino dettati da Shih. Il visionario e istrionico numero uno della compagnia asiatica non ha esitato a definirlo un oggetto allo stato dell'arte. Guardando alle caratteristiche tecniche di questo smartphone, nel cui motore opera il nuovo System on chip Snapdragon 855 di Qualcomm, si può essere (almeno in parte) d'accordo.

In termini costruttivi e funzionali la doppia scheda madre che trova posto nei pochi millimetri di spessore dell'apparecchio (sull'ingegnerizzazione dei componenti Asus ha poco da imparare) e l'interfaccia proprietaria (Zen UI6) che fa da ponte per il sistema operativo Android Pie sono altre due “feature” che aggiungono valore all'apparecchio. Ma la vera novità dello ZenFone 6 è, come recitavano le indiscrezioni della vigilia, un'altra.

Flip camera e due sensori: un comparto fotografico unico
La fotocamera collocata nella parte posteriore della scocca, alloggiata in un modulo realizzato in materiale particolarmente resistente (liquid metal, lega amorfa) che può ruotare fino a 180 gradi per assolvere alla funzione di camera anteriore, per i selfie e non solo, è il pezzo forte del nuovo smartphone della casa taiwanese. La flip camera, così è stata battezzata, è secondo Asus una soluzione che risponde simultaneamente a due problemi: l'ingombro del notch sul display e la bassa risoluzione delle fotocamere frontali. Il sensore da 48 megapixel IMX586 di Sony (con obiettivo ad apertura focale f/1,79) della fotocamera principale e quello da 13 megapixel (con grandangolare da 125 gradi) sono infatti integrati in un unico blocco azionato da un motore miniaturizzato di elevata precisione, che capovolge il modulo di 180 gradi per commutare le due camere dalla modalità posteriore a quella anteriore, permettendo inoltre di utilizzarle in qualsiasi posizione intermedia. Il vantaggio? Poter produrre foto ad alta risoluzione e disporre delle stesse capacità di registrazione qualsiasi sia il “verso” di scatto o di ripresa, con la possibilità (finora mai vista su uno smartphone) di registrare video in 4K a 60 frame al secondo.

Come funziona
Il sistema si aziona dal tasto utilizzato per attivare la camera anteriore oppure tramite interazione vocale: basta pronunciare “Google scatta un selfie”, l'Assistant processa il comando ed ecco che dal retro della scocca appare in posizione verticale il “blocco” con i due sensori. L'idea non è nuova in assoluto: di moduli pop-up o a comparsa sono dotati il OnePlus 7 Pro, l'Oppo Reno 10x Zoom o lo Xiaomi Mi Mix 3 e soprattutto il Samsung Galaxy A90 prevede una fotocamera rotante, inserita in uno slider, che viene usata sia come fotocamera principale che come selfie-camera. Asus, a prima vista, sembra averci dedicato più attenzione e per il progetto dei sensori inseriti nel flip rotante la società ha conquistato, non a caso, un Innovation Design Award all'International Computer Show di Taipei. Stiamo quindi parlando di un comparto fotografico inedito, con soli due sensori a disposizione ma sufficienti (a detta della casa taiwanese) per soddisfare anche le esigenze di scatto più spinte. E non solo: per le foto panoramiche non serve spostare il telefono da destra a sinistra o viceversa come per tutti gli altri smartphone, perché a catturare immagini con un raggio fino a 180 gradi ci pensa una funzione ad hoc (Auto Panorama).

Subito in commercio a partire da 499 euro
Detto che lo schermo privo di notch è da 6,4 pollici a risoluzione Full Hd+ (in formato 19.5:9) ed è rivestito con Gorilla Glass 6 per resistere a graffi e cadute, la batteria da 5000mAh promette invece di cancellare le ansie da ricarica garantendo fino a due giorni di utilizzo non-stop, offrendo un'autonomia di lavoro fra le più estese fra gli smartphone top di gamma. E siamo arrivati al prezzo, che non passa certo inosservato. In positivo. Per la versione meno performante (da 6 Gbyte di memoria Ram e 64 GByte di storage a bordo) servono 499 euro, mentre per quella più pregiata (con 8 Gbyte di Ram e 256 Gbyte) occorrono 559 euro. Le vendite sono già aperte sia online sul sito di Asus eShop mentre nei negozi fisici scatteranno a partire dal 25 maggio presso i Gold Store (punti vendita monomarca ma non di proprietà di Asus) e il canale retail di Unieuro.

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