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Semestre record per Inditex, il gruppo di Zara

I ricavi sono saliti del 30% a 4 miliardi di euro del margine operativo lordo (Ebitda) e del 41% a 1,8 miliardi di euro dell’utile netto

di Mo.D.

(REUTERS)

2' di lettura

Semestre record per Inditex, il gruppo spagnolo che conta nel proprio portafoglio marchi come Zara, Pull&Bear, Massimo Dutti, Bershka, Stradivarius e Oysho. Nel periodo il fatturato ha raggiunto 14,8 miliardi di euro con un incremento del 24,5% rispetto all’anno precente, mentre a livello di redditività il gruppo fondato da Amancio Ortega e oggi presieduto dalla figlia Marta Ortega ha messo a segno un incremento del 30% a 4 miliardi di euro del margine operativo lordo (Ebitda) e del 41% a 1,8 miliardi di euro dell’utile netto. Il management ha annuncaito la distribuzione il 2 novembre di un dividendo finale sul 2021 di 0,465 euro per azione.

«I risultati sono spiegati da quattro fattori: La nostra proposta di moda unica, un’esperienza di shopping sempre più ottimizzata, la nostra attenzione alla sostenibilità, il talento e l’impegno della nostra gente. Il nostro modello di business sta procedendo a pieno ritmo e ha un grande potenziale di crescita per il futuro» commenta il ceo Oscar García Macieras. Il secondo semestre, poi, precisa il gruppo, è iniziato altrettanto bene: «Le vendite in negozio e online a valuta costante tra il 1 agosto e l’11 settembre 2022 sono aumentate dell’11% rispetto al periodo record del 2021».

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A fronte di tali risultati per l’intero esercizio Inditex «continua a vedere forti opportunità di crescita». Ai tassi di cambio attuali, il gruppo spagnolo prevede «un impatto valutario del +0,5% sulle vendite nell’esercizio 2022». Guardando alla composizione del fatturato, inoltre, le stime indicano una crescita delle vendite online, che dovrebbero superare il 30% delle vendite totali entro il 2024. Nel 2022 Inditex prevede, infine, un margine lordo stabile (+/-50 pb) con investimenti di circa 1,1 miliardi di euro.

«Inditex ha registrato una performance assoluta e relativa molto forte» commenta l’analista di Deutsche Bank Adam Cochrane, aggiungendo poi: «Ma è probabile che la minore fiducia dei consumatori vedrà diminuire le vendite di abbigliamento nella seconda metà dell’anno e nel 2023, anche se l’aumento dei prezzi dei vestiti supporterà i ricavi». Il gruppo si aspetta una crescita dei prezzi «mid single digit», vale a dire a metà del range a una cifra, nella stagione autunno-inverno.

Di martedì la notizia, invece, che il fondatore di Zara Amancio Ortega ha investito oltre 700 milioni di dollari nelle ultime settimane in una serie di acquisizioni logistiche in quella che si preannuncia come una delle più grandi scommesse mai realizzate dal magnate tessile spagnolo. La società di investimento della famiglia di Ortega, Pontegadea, ha acquistato cinque centri logistici negli stati americani di Tennessee, Carolina del Sud, Virginia, Pennsylvania e Texas da Realty Income Corp. per circa 722 milioni di dollari, secondo quanto riportato quotidiano spagnolo El Pais.

Ieri alla Borsa di Madrid il titolo Inditex ha fatto segnare un progresso del 3,8% chiudendo a 22,78 euro, a fronte di un indice Ibex 35 in stallo.

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