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Sempre connessi anche in vacanza: a cosa serve e quanto costa il router mobile

di Gianni Rusconi

Marka

4' di lettura

Weekend lunghi, gite fuori porta al mare o in montagna, primi assaggi di vacanze anche fuori dai confini nazionali. La primavera è anche sinonimo di spostamenti e per chi si mette in viaggio non c'è solo la scelta dell'abbigliamento, degli accessori e del ristorante dove mangiare. L'essere connessi “always on” a Internet è un'abitudine che contraddistingue ormai un vastissimo numero di persone, teenager in primis. E per essere sempre connessi con il proprio smartphone o tablet (o anche pc portatile) alla rete le soluzioni sono diverse. Le più immediate sono due: sfruttare la connettività 3G o 4G del proprio dispositivo mobile (con l'azzeramento dei costi di roaming anche per il traffico dati, navigare sul Web all'estero non richiede nella maggior parte dei casi alcun extra costo aggiuntivo) oppure appoggiarsi a una rete Wi-Fi pubblica e gratuita, confidando che questa sia sufficientemente affidabile sotto tutti i punti di vista. Ma se volessimo essere connessi senza fili in più persone, evitando di consumare troppi “gigabyte” del nostro personale piano tariffario, ed essere sicuri che i nostri dati non finiscano nelle mani di malintenzionati?

La soluzione, in questo caso, è un router mobile, da mettere comodamente in borsa e portarselo in viaggio.

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I router wireless portatili
Si tratta di apparecchi in tutto e per tutto simili, per funzionalità, a quelli che abbiamo in casa per gestire gli accessi alla rete con il cavo o in modalità wireless. Sono ovviamente molto più compatti per facilitarne l'uso in mobilità e, senza richiedere configurazioni particolari, permettono a più computer, tablet e smartphone di collegarsi a Internet e di trasformare all'occorrenza qualsiasi connessione fissa in una connessione wireless. Possono essere collegati alla rete elettrica, e quindi funzionare senza soluzione di continuità, oppure lavorare in completa autonomia sfruttando una batteria di durata mediamente superiore rispetto a quelle di un normale telefonino (siamo nell'ordine delle 8 ore di uso intensivo per i modelli di fascia medio alta). Una buona parte dei router mobili in commercio consentono la navigazione solo via reti 3G/4G offrendo l'alloggiamento di una scheda Sim, altri modelli offrono la condivisione della rete unicamente tramite Internet Key Usb, altri possono collegarsi a hot spot Wi-Fi e reti a banda larga cablate. In ogni caso il loro compito è quello di per creare una rete wireless “privata” e protetta, utilizzabile con il proprio dispositivo e con altri utenti simultaneamente. Molti router da viaggio sono anche provvisti di porte Usb cui collegare dischi di memoria portatili, così da poter condividere file e contenuti multimediali in rete.

I requisiti da non dimenticare
Prima di acquistare un router portatile è bene verificare che il prodotto supporti lo standard wireless 802.11n, e sia quindi in grado di garantire velocità massima teorica di almeno 150 Mbps. Altra dotazione importante è la presenza di una porta Ethernet, in modo da poterlo collegare all'occorrenza a un modem o a una presa a muro tramite cavo. La maggior parte dei router di viaggio supportano solo la banda di frequenza 2.4GHz, ma è preferibile servirsi di modelli in grado di lavorare anche su banda a 5 GHz, che ha un raggio d'azione inferiore ma è meno soggetta a interferenze. Per chi vuole evitare di memorizzare password, il consiglio è quello di cercare un prodotto dotato di funzione Wps, tramite la quale collegarsi al Wi-Fi senza digitare alcun codice. Prima di procedere all'acquisto, è in generale buona cosa assicurarsi che l'apparecchio corrisponda perfettamente alle proprie esigenze sotto il punto di vista tecnico. Chi ha bisogno di connettersi ad alta velocità, per esempio, deve puntare su un router Wi-Fi che supporti la rete 4G/Lte (la categoria 6 garantisce già fino a 300 Mbps in download) e non solo quella 3G.

Se nella località di vacanza ci sono problemi di ricezione della rete mobile, meglio orientarsi su un prodotto dotato del supporto alle antenne esterne per captare il segnale anche in aree dove quest'ultimo non è particolarmente forte.

I costi
I prezzi di questi dispositivi non sono proibitivi: si possono spendere anche solo poche decine di euro (investendone 80/90 euro già si arriva a un buon prodotto) per arrivare a superare i 300, dando magari un occhio alle offerte in abbonamento proposte dalle varie TIM, Vodafone ecc.
Chi non ha particolari problemi di portafoglio può pensare di mettersi in valigia il Nighthawk M1 di Netgear, un mobile router che offre connettività 4G per tutti i dispositivi e il supporto simultaneo alle telecamere di sicurezza Arlo, fungendo da vera e propria base station portatile per tenere sempre un occhio sul vostro luogo di villeggiatura. La prerogativa di questo dispositivo, in vendita a 329 euro, è insomma quella di operare da pratico hotspot Wi-Fi per un massimo di 20 dispositivi agganciati a una singola connessione e mettere a disposizione anche opzioni di parental control e un'app dedicata per controllare l'utilizzo dei dati senza mai estrarre il router dalla borsa. Per chi vuole spendere meno le soluzioni, come detto, non mancano. Il modello TL-MR3020, di Tp-Link, per esempio, costa una trentina di euro ed è un piccolo router tascabile (senza modem integrato) spesso meno di un centimetro, che opera da access point per condividere una connessione ethernet tramite Wi-FI e servire da ripetitore hotspot per una connessione 3G o 4G da smartphone o chiavetta. Asus, D-Link e Huawei sono altri marchi con una discreta offerta di router per tutte le tasche e per tutte le esigenze.

Gli adepti di Apple non possono però che puntare sull'Airport Express, che si acquista a 109 euro sul sito ufficiale della casa di Cupertino. Piccolo da stare nel palmo di una mano, opera su rete dual band 802.11n, supporta la tecnologia AirPlay per riprodurre senza fili i contenuti multimediali presenti su iPhone, iPod e iPad; basta collegarlo alla presa elettrica e a un cavo Ethernet per creare una rete wireless a cui connettersi.

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