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Senato, domani via alla Commissione speciale. M5S punta a Lezzi presidente

di V.N.


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(ANSA)

3' di lettura

In attesa che si costituiscano le nuove commissioni permanenti, il Movimento Cinque Stelle punta a guidare la Commissione speciale per gli atti urgenti del Governo. Si tratta dell'organismo temporaneo convocato dai capigruppo di Palazzo Madama per esaminare i provvedimenti rimasti in sospeso con la fine della passata legislatura, che domani alle 15 si riunirà per la prima volta a Palazzo Madama. A chiederlo è Danilo Toninelli, capogruppo dei senatori M5S: «È una commissione molto importante. Al Senato spetta a noi per iniziare a ragionare di politica economica seria nel rispetto del voto popolare». Noi, ha concluso Toninelli, «vogliamo andare al governo del Paese con Luigi di Maio premier e un programma chiaro da attuare, a partire dal tagli ai costi della politica, dei vitalizi, lotta alla corruzione, lavoro e fisco».

Lezzi in pole position: la prassi è dalla sua
Domani i 27 membri già designati dai vari partiti si occuperanno dei primi adempimenti: oltre all'elezione del presidente, anche la scelta di due vicepresidenti e di altrettanti segretari. In pole position per la guida della commissione ci sarebbe Barbara Lezzi, già vicepresidente della commissione Bilancio nella XVII legislatura. Per prassi, la presidenza della Commissione speciale è di solito affidata al presidente della commissione Bilancio uscente. Ma a palazzo Madama il dem Giorgio Tonini non è stato rieletto. La scelta dovrebbe quindi ricadere tra i vicepresidenti uscenti: Andrea Mandelli (FI), che alle ultime Politiche è stato rieletto sì ma alla Camera, o appunto Barbara Lezzi, anche se ha ricoperto l'incarico di vicepresidente della Bilancio solo per due anni e 8 mesi (maggio 2013-gennaio 2016).

All’ordine del giorno Def 2018 e 19 Dlgs
Sbrigate queste formalità, si potranno affrontare i temi più delicati all'ordine del giorno, a partire dal Documento di economia e finanza (Def 2018) , senza dimenticare gli eventuali decreti legge che potrebbero essere emanati nel caso in cui si prolungassero i tempi per la nascita di un nuovo Governo. Sul tavolo in attesa della commissione c'è poi un pacchetto di 19 provvedimenti del Governo in stand by. Tra questi, due Dlgs per la riforma delle carceri (ordinamento penitenziario e norme per il lavoro dei carcerati), un Dlgs sui pacchetti turistici e uno sul nuovo regolamento sulla privacy dei dati personali. Altri provvedimenti riguardano l'uso dei codici di prenotazione (Pnr) per contrastare il terrorismo e la protezione delle informazioni riservate in materia di commercio, la riorganizzazione del Viminale, il Servizio civile universale, la riduzione delle emissioni inquinanti, e norme Ue sulla cybersecurity. L'elenco comprende anche un Dlgs sull'ingresso di cittadini di Paesi extra Ue per motivi di studio e tirocinio, la distribuzione assicurativa, i marittimi, la riproduzione animale e il programma pluriennale per l'acquisizione di aeromobili a pilotaggio remoto.

Chi sono i 27 componenti
Un'agenda politicamente complicata, che spiega l'attenzione per gli assetti e gli equilibri che si creeranno in questa “mini assemblea”. Dei 27 componenti la commissione speciale al Senato, 9 sono indicati dal M5S (Nunzia Catalfo, Andrea Cioffi, Vito Crimi, Stanislao Di Piazza, Ugo Grassi, Barbara Lezzi, Gianluigi Paragone, Daniele Pesco e Mario Turno), 5 dalla Lega (Stefano Borghesi, Erica Rivolta, Erika Stefani, Paolo Tosato, Gianpaolo Vallardi), e 5 da Forza Italia (Giacomo Caliendo, Maurizio Gasparri, Lucio Malan, Massimo Mallegni e Gilberto Pichetto Fratin). Il Pd (4) sarà rappresentato da Simona Malpezzi, Mauro Maria Marino, Antonio Misiani e Gianni Pittella; Fratelli d'Italia (2) da Giovanbattista Fazzolari e Adolfo Urso. Presenti anche Vasco Errani per Leu-Gruppo Misto, e Albert Lanièce per le Autonomie.

Martedì si muove Montecitorio. Il Pd chiede presidenza per Boccia
E alla Camera? Per l'altro ramo, è il Pd ha chiedere oggi l'attribuzione della presidenza della Commissione speciale a un proprio esponente: Francesco Boccia, presidente uscente della Commissione Bilancio. Nella scorsa legislatura, ha spiegato oggi il capogruppo dem Graziano Delrio «le cose andarono in un certo modo, e la presidenza della Commissione speciale andò al presidente della Commissione Bilancio della precedente legislatura», ovvero il leghista Giancarlo Giorgetti. «Ci aspettiamo che ora ci sia la stessa attenzione e che ci sia la stessa soluzione» attribuendo quindi la presidenza al dem Boccia, ha concluso Delrio. Dopo aver preso tempo, anche a causa dell'assenza di esponenti del Governo in Aula, l'Assemblea di Montecitorio delibererà sulla costituzione della Commissione speciale martedì 10 aprile. Nei prossimi giorni, una riunione della Conferenza dei capigruppo stabilirà d'intesa con l'Esecutivo i provvedimenti che saranno all'attenzione dell'organismo temporaneo.

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