bocciate le mozioni di Lega e Forza Italia

Conte in Senato il 20 agosto, passa linea M5S-Pd. Salvini: «Taglio parlamentari, poi voto»

L’Aula boccia le mozioni di Lega e Forza Italia, ok al timing approvato ieri dai capigruppo. L’intervento di Salvini accolto da fischi e proteste: «Renzi è disperato, ha coscienza sporca e terrore degli elettori», ha detto il ministro dell’Interno. La presidente Casellati: rispettata la centralità del Parlamento


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3' di lettura

Il Senato è convocato il 20 agosto alle ore 15 con all’ordine del giorno le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’Aula ha infatti bocciato a maggioranza le mozioni di Lega e Forza Italia che proponevano di modificare il calendario approvato (senza unanimità) dai capigruppo. La conferenza dei capigruppo a Montecitorio ha invece stabilito che il premier Conte sarà alla Camera il 21 agosto per le sue comunicazioni alle 11.30. Mentre il 22 agosto verrà esaminato in Aula a Montecitorio la legge sul taglio dei Parlamentari.

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Il voto al Senato è arrivato dopo una seduta agitata dalle proteste contro l’intervento di Matteo Salvini, che ha esordito annunciando l’appoggio alla richiesta M5S di votare il taglio dei parlamentari prima di tornare alle urne e dopo aver dichiarato di non voler ritirare i ministri della Lega dal governo.

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Dal canto suo, la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha dichiarato che «proprio perché ho rispettato la democrazia parlamentare, per rispettare la centralità del Parlamento» è stata convocata l'Aula di Palazzo Madama per decidere sul calendario della crisi. Casellati ha sottolineato come sulla «parlamentarizzazione della crisi» non ci sia stata dunque una «scelta del presidente ma di questa Aula».

Salvini: ok a taglio parlamentari, poi voto
«Votiamo il taglio dei parlamentari la prossima settimana e poi subito al voto » ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in Aula, rispondendo all’appello più volte lanciato «dall’amico e collega Luigi Di Maio», che «l’ha scritto e detto ovunque» e dal quale «ora mi aspetto coerenza e dignità. L’intervento di Salvini è stato accolto da fischi e proteste dei senatori Pd, mentre l’annuncio dell’ok al voto sul taglio dei parlamentari ha scatenato gli applausi di leghisti e di parte del M5S. «Vedo che ora il Pd non applaude più e qualche abbronzatura si spegne», ha detto Salvini. Che ha aggiunto: «Renzi è disperato, ha la coscienza sporca e il terrore degli elettori, perché sa che con i disastri che ha fatto gli italiani lo mandano a casa immediatamente quindi piuttosto che lasciare la poltrona sta qua col Vynavil». «Il bello è che saremmo noi gli antidemocratici e i fascisti che non vogliono andare alle elezioni e non vogliono far parlare la gente...» ha dichiarato Salvini di fronte alle proteste delle opposizioni. «Faccio appello alla dignità di quest’Aula, non ho mai avuto paura di votare», ha aggiunto.

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Salvini a M5S: pensate 3 volte prima di allearvi con Pd
«Amici 5 Stelle pensateci tre volte prima di allearvi con questa squadra e poi auguri eh, fate quello che ritenete» ha detto poi il ministro dell’Interno rivolto ai Cinquestelle, «noi andiamo a testa alta a chiedere agli italiani la possibilità di prendere per mano questo Paese i prossimi 5 anni e non abbiamo paura di alzarci dalle poltrone».

Scontro Casellati-Pd sui tempi dell’intervento
Alle proteste del senatore Pd Andrea Marcucci sul tempo dell’intervento di Salvini, giudicato troppo lungo, la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha detto: «Lei sfora sempre e con lei il tempo non l'ho mai considerato, l'intervento del presidente Salvini è nei termini. Lei sa bene perché qui ogni volta si confronta con il nostro orologio, sono tranquilla di aver rispettato i tempi».

Aula quasi al completo
In Senato sono quasi al completo gli scranni delle opposizioni (presente anche l'ex premier Matteo Renzi) e quelli del M5s. In Aula anche il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, che si è seduta nei banchi della Lega e non in quelli riservati al governo.

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