Diritto all’oblio: cosa bisogna sapere per essere «dimenticati» dalla Rete

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Sentenze in Italia


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(Pierpaolo Scavuzzo / AGF)

Da segnalare una pronuncia del Tribunale di Milano che ha considerato il termine di 4 anni dalla pubblicazione della notizia un ragionevole lasso di tempo dopo il quale il soggetto interessato può chiedere la deindicizzazione dell'articolo (sentenza 3578 del 28 marzo 2018). Di recente sul diritto all'oblio si sono pronunciate anche le Sezioni Unite della Corte di Cassazione: se viene rievocato un vecchio fatto di cronaca, bisogna garantire l'anonimato al soggetto coinvolto, quando il responsabile non è famoso né riveste un ruolo pubblico. Si tratta infatti di un ragionevole giudizio di bilanciamento che deve tener conto del diritto dell'interessato a rifarsi una a vita e un'immagine pubblica ma anche del diritto di informazione degli utenti della Rete. Non c'è dubbio che una notizia possa tornare di attualità ma il dato personale, se non necessario, deve essere oscurato.

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