Olimpiadi

Senza spettatori e ora senza sponsor locali: nuovi problemi per i Giochi di Tokyo

Secondo fonti della Reuters sarebbero più di una dozzina le aziende che avrebbero dato ordine di tagliare le promozioni e gli eventi previsti

di A.Lar.

Olimpiadi, continuano le proteste a Tokyo per chiedere la cancellazione

3' di lettura

Ai Giochi Olimpici di Tokyo non mancheranno solo gli spettatori. Anche gli sponsor giapponesi stanno cancellando o ridimensionando gli eventi promozionali inizialmente previsti. A riferirlo è l’agenzia internazionale Reuters, che ha raccolto fonti secondo cui gli sponsor locali sarebbero «frustrati» per le decisioni prese «all’ultimo minuto» dagli organizzatori.

Lo stop al pubblico manda in crisi gli sponsor locali

Il riferimento è all’annuncio sull’assenza del pubblico alle gare, giunto a meno di tre settimane dell’inizio dei giochi - che si svolgeranno tra il 23 luglio e l’8 agosto. Dopo aver tenuto in pieni l’ipotesi di far entrare un massimo di 10mila spettatori per evento, alla fine gli organizzatori hanno dovuto cedere all’avanzatra del virus: a Tokyo e nelle tre prefetture vicine i nuovi contagi non accennano a diminuire. Solo in città nei giorni scorsi sono stati registrati 920 nuovi casi di coronavirus in 24 ore, dato record da maggio.

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Tagliati i piani per promozioni ed eventi

Secondo quanto risulta alla Reuters, che cita tra le altre fonti anche il quotidiano Asahi, sarebbero più di una dozzina le aziende che avrebbero dato ordine di tagliare le promozioni e gli eventi previsti per i Giochi: tra queste Canon, Tokio Marine & Nichido Fire Insurance e Ajinomoto.

Gli sponsor sarebbero «delusi» dai Giochi di Tokyo, Giochi colpiti dalla pandemia e inoltre non voluti né dalla popolazione né dalle aziende locali, come dimostrano diversi sondaggi condotti nelle ultime settimane. Tanto che ora diverse aziende si dicono anche «proccupate» di essere associate a Giochi «impopolari» per il pubblico.

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Un business da oltre 3 miliardi di dollari

Una situazione critica, soprattutto se si pensa che nel complesso sono più di 60 le società giapponesi che sponsorizzano i giochi di Tokyo 2020: insieme, hanno pagato una cifra record di oltre 3 miliardi di dollari, cui vanno aggiunti altri 200 milioni di dollari pagati per estendere i diritti di sponsorizzazioni al 2021, nel momento in cui i giochi sono stati rimandati a causa del coronavirus. A differenza dei partner internazionali, che hanno accordi pluriennali, gli sponsor locali sono infatti coinvolti solo nei Giochi di Tokyo.

Tra gli sponsor frustrati dalla situazione c’è chi definisce «improvvisate» le decisioni degli organizzatori, in particolare sul punto cruciale, la presenza degli spettatori: su questo, la decisione è stata rimandate per mesi (anche comprensibilmente, vista l’imprevedibilità della curva pandemica).

Annullati gli stand sulla passeggiata Olimpica

«Stiamo prendendo decisioni da soli, senza aspettare il segnale degli organizzatori», ha detto alla Reuters un dipendente di uno sponsor, che, come altre persone intervistate, ha rifiutato di essere identificato perché le informazioni non sono pubbliche.

Il produttore di fotocamere Canon e Tokio Marine & Nichido Fire Insurance, per esempio, hanno disdetto l’allestimento di stand promozionali lungo la “Promenade Olimpica”, l’area sul lungomare di Tokyo. A riferirlo fonti vicine alle due società.

Secondo i piani inziali, quest’area avrebbe dovuto ospitare punti di ristoro e aree di sosta, aperte sia agli spettatori che ai cittadini. Ma tutto è stato annullato a causa dell’emergenza pandemica: nessuno potrà comunque sostare in queste aree, dove gli sponsor avevano previsto di allestire i loro eventi promozionali.

Canon, che per ora non ha commentato queste voci, aveva pianificato di allestire uno spot fotografico per i visitatori. Un portavoce di Tokio Marine & Nichido Fire Insurance ha invece fatto sapere che al momento la società non ha in programma di allestire alcuno stand.

Da fonti vicine agli organizzatori si apprende che «è probabile che le cabine lungo la passeggiata vengano cancellate, se gli spettatori saranno come previsto esclusi dai Giochi». Ufficialmente, però, Tokyo 2020 ha affermato che i piani per l’area non sono stati annullati e che si sta definendo un elenco di sponsor pronti a partecipare. Tra questi il marchio Omega di Swatch Group, uno sponsor globale, e lo sponsor nazionale Eneos Holdings.

Da Panasonic sostegno agli organizzatori

Lo sponsor olimpico Panasonic ieri ha fatto sapere che sosterrà qualsiasi decisione degli organizzatori delle Olimpiadi 2020. A scendere in campo è stato l’amministratore delegato della società. «Se il nostro ruolo nell’evento è chiaro, penso che possiamo supportare ciò che decidono gli organizzatori», ha detto Yuki Kusumi durante una tavola rotonda con la stampa a Tokyo. Un tentativo per tenere unito il fronte degli sponsor. Da quello che si apprende in queste ore, però, il sostengo di Panasonic rischia di essere un sostegno isolato.

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