ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùcrisi familiari

Separarsi via web: debutta la piattaforma per chiudere il matrimonio senza litigare

I professionisti della start-up Bluebird project hanno messo a punto il portale «Di-visioni» che utilizza gli strumenti di Online dispute resolution. Tre livelli: orientamento, preparazione delle pratiche, supporto nel trovare un accordo

di Valentina Maglione

Il Covid fa crollare nozze, unioni, separazioni e divorzi

2' di lettura

Una guida e un supporto legale tutti online e a prezzi contenuti per le coppie che intendono separarsi consensualmente. Li offre la piattaforma «Di-visioni», realizzata dalla start-up torinese Bluebird project srl, che punta sugli strumenti di Adr (Alternative dispute resolution) e di Odr (Online dispute resolution) per risolvere le crisi familiari. I fondatori, infatti, sono professionisti - avvocati e mediatori - convinti sostenitori delle vie stragiudiziali per la composizione dei conflitti.

«Da anni stiamo ragionando su come diffondere in Italia le Odr, che sono strumenti di risoluzione delle controversie gestiti online, nati negli Stati Uniti. Il primo lockdown ha accelerato il nostro lavoro e a marzo dell’anno scorso abbiamo costituito Bluebird project», spiegano Alessia Cerchia e Paola Ventura, avvocate, mediatrici e socie fondatrici, con altri quattro professionisti, della start-up. Così, in collaborazione con la software house Dndg, è nata «Di-visioni», che nel nome cerca di evocare il futuro oltre la rottura.

Loading...

La piattaforma è strutturata su tre livelli. Intanto, le coppie che vogliono lasciarsi possono accedere a un set di informazioni e «a un servizio gratuito di orientamento - illustra Cerchia - che guida gli utenti attraverso una serie di domande per permettere loro di decidere consapevolmente la via migliore per separarsi senza aiuti esterni».

Il secondo livello è rivolto alle coppie che hanno già raggiunto un accordo sulle modalità della separazione (oppure del divorzio o dello scioglimento dell’unione civile) e che hanno bisogno di essere seguite nella presentazione della domanda in Comune (che si può utilizzare se non ci sono figli minori o non autosufficienti, né questioni patrimoniali da regolare) o in tribunale. La piattaforma guida i partner nella compilazione delle domande e indica l’ufficio a cui presentarle. Il tutto a costi contenuti, che potrebbero anche azzerarsi nel caso delle separazioni in Comune quando saranno operative le convenzioni che si punta a stringere con i municipi.

C’è poi un servizio premium - in preparazione - pensato per chi non ha ancora un accordo e ha bisogno di aiuto per raggiungerlo. Qui entrano in gioco gli strumenti di Odr: il sistema aiuta i partner a confrontarsi online e a trovare autonomamente la soluzione migliore. Se restano dei nodi, le coppie possono essere messe in contatto con i professionisti che hanno le competenze adatte a scioglierli: avvocati e mediatori, ma anche commercialisti o psicologi.

Fin qui Di-visioni, ma i soci di Bluebird project guardano più avanti: «Vogliamo diffondere il digitale nel mondo del diritto - osserva Cerchia - estendendo il modello ad esempio alle controversie in materia di turismo, a quelle assicurative e bancarie e all’e-commerce. In quest’ultimo caso, è stridente la differenza tra la rapidità dell’acquisto online, che si perfeziona con un click, e i tempi biblici delle eventuali liti. Gli strumenti di Odr possono offrire un’alternativa più rapida ed economica».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti