un pilone logorato

Sequestrato viadotto sulla E45 a rischio collasso

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Il viadotto Puleto dell'E45, nei pressi di Valsavignone, in provincia di Arezzo, al confine fra Toscana e Romagna, chiuso perché a rischio collasso (Ansa)


3' di lettura

Rischio collasso: sequestrato un viadotto sulla E45. Disposti dal gip il sequestro e la chiusura del viadotto Puleto dell'E45, nei pressi di Valsavignone, in provincia di Arezzo, al confine fra Toscana e Romagna. Il provvedimento è stato richiesto dal procuratore di Arezzo Roberto Rossi nell'ambito dell'inchiesta sul cedimento di una piazzola della stessa E45 avvenuto l'11 febbraio scorso: secondo una commissione di tecnici incaricata dal pm, il viadotto sarebbe a rischio collasso. Il sequestro è stato notificato stamani dai Cc ed è stato subito eseguito.

Individuata una viabilità alternativa
Il provvedimento di sequestro preventivo, notificato dai carabinieri della pg della procura e da quelli forestali, è stato disposto dal gip di Arezzo Piergiorgio Ponticelli. È stata individuata una viabilità alternativa per il traffico: sul posto un centinaio di operai dell'Anas addetti alle operazioni di traffico e i dirigenti del compartimento di Firenze. La chiusura del viadotto Puleto sull'E45 riguarda entrambe le direzioni tra gli svincoli di Canili e Valsavignone, in corrispondenza del confine tra le province di Arezzo e Forlì Cesena.

Procuratore Rossi: situazione critica per più aspetti
Il procuratore capo di Arezzo Roberto Rossi ha sottolineato che l’esito dell'accertamento tecnico disposto dalla procura di Arezzo sul viadotto Puleto dell'E45 ha portato ad «accertare una situazione critica sotto molti aspetti, situazione che a detta consulenti poteva comportare un rischio collasso dell'intera struttura. Sulla base di questa informativa abbiamo chiesto al gip un sequestro preventivo del viadotto». Il procuratore ha sottolineato come la procura si rendo conto del gravissimo disagio che questo provvedimento comporterà a cittadini e automobilisti, «non di meno abbiamo ritenuto che esigenze di tutela della sicurezza e dell'incolumità dovessero prevalere su ogni altra considerazione». Rossi ha concluso sottolineando che la Procura confida che la «situazione possa essere ricondotta in termini di sicurezza quanto prima» e che «quanto prima possa essere riattivata la circolazione su quel tratto di strada». Anche se ha ricordato che questo «ovviamente non dipende da questo ufficio».

I lavori di manutenzione erano stati avviati a dicembre
Anas, spiega una nota, «sta già fornendo ai periti della procura tutti gli elementi conoscitivi tecnici sul viadotto Puleto, per rappresentare al meglio le condizioni dell'infrastruttura e i lavori di manutenzione già avviati a dicembre, al fine di consentire una veloce riapertura al traffico ed evitare gravi disagi alla circolazione».

Una commissione di tecnici ha individuato il logoramento di un pilone
La richiesta del procuratore capo di Arezzo Roberto Rossi si basa sulle valutazioni della commissione di tecnici - composta dagli ingegneri Fabio Canè e Antonio Turco - sullo stato di logoramento di un pilone del viadotto, con possibili rischi sulla tenuta legati a un eventuale sovraccarico di traffico, in particolare di quello pesante.

La verifica è stata disposta nell'ambito dell'inchiesta partita dalla frana che aveva interessato la piazzola di sosta a Pieve Santo Stefano e dopo che un ex poliziotto segnalò, con foto postate anche su Fb, l'usura del pilone in cemento armato del viadotto, con il ferro a vista. La procura decise di inviare i carabinieri per un sopralluogo e poi di affidare una consulenza a Canè e Turco, gli ingegneri che avevano già certificato il cattivo stato di manutenzione nella zona del crollo della piazzola dell'E45 nel territorio di Pieve Santo Stefano.

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