GUARDIA DI FINANZA

Sequestro da 75 milioni al re delle slot machine

di Rberto Galullo

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3' di lettura

Il gioco online finisce sotto sequestro. O meglio: una delle 12 società concessionarie in Italia finisce ancora una volta al centro delle indagini della Procura di Roma che ha delegato il Servizio centrale investigazione criminalità organizzata della Guardia di Finanza. In queste ore è stato emesso il decreto di sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 75 milioni, emesso dal Gip di Roma, finalizzato a cautelare i complessi aziendali della stabile organizzazione italiana della società Global starnet Ltd, appunto delle 12 società
concessionarie del gioco, nonché della stabile organizzazione italiana della società Happy games club b.v., titolare di diverse sale gioco, entrambe di proprietà di Francesco Corallo.

Le indagini avevano condotto all'emissione, il 13 dicembre 2016, di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Corallo, ritenuto il capo e promotore di un'associazione a delinquere aggravata dalla transnazionalità, dedita ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. La Gdf ha accertato che la concessionaria Global starnet Ltd ha accumulato enormi debiti nei confronti dello Stato e ha omesso il pagamento dei tributi nel settore del gioco e il pagamento di imposte auto dichiarate. Una complessa architettura societaria ha consentito una strategia fiscale che ha reso in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva, attraverso il trasferimento di ingenti somme di denaro su conti correnti esteri.

La società, inoltre, sempre secondo l'accusa, ha attuato - tramite il sodalizio criminale - una sistematica strategia di riciclaggio mediante ripetuti trasferimenti di denaro operando le movimentazioni all'estero e utilizzando i conti di diverse società del Gruppo Corallo, anche offshore.

L'associazione si è avvalsa del contributo di un altro gruppo organizzato composto da fiduciari di Francesco Corallo che hanno operato principalmente all'estero, creando e gestendo una complessa architettura societaria, che nel
tempo ha mutato fisionomia e ha operato con il solo scopo di veicolare, estero su estero, i proventi illeciti dell'associazione dissimulati attraverso apparenti ragioni economiche, conseguendo, così, un profitto illecito per un ammontare complessivo di oltre 215 milioni.

Global starnet Ltd, le cui quote inglesi erano state già sottoposte a sequestro con un precedente provvedimento e di cui la concessionaria è stabile organizzazione in Italia, aveva mantenuto la stessa governance ed era intenzionata a cedere a terzi la società.

L'attività della Procura ha permesso finora di sottoporre a sequestro beni per un valore complessivo di oltre 112 milioni e dunque con questo l provvedimento cautelare di 75 milioni, la massa di beni e utilità vincolati a fini della confisca, cresce ulteriormente.

Sono state sequestrate anche altre tre società interamente partecipate dalla concessionaria: la Bplus Servizi Srl (in liquidazione), la Bingo Plus Giocolegale Srl e Skill Plus Giocolegale Srl, tutte operanti nel settore del gioco lecito, nonché il complesso aziendale della stabile organizzazione italiana della società di diritto olandese Happy Games Club B.V. operante in Italia attraverso 5 sale giochi (videolottery e slot machines) ed interamente di proprietà della Global starnet (sede di Londra).

Arrivano gli amministratori
Il Gip del Tribunale di Roma ha anche nominato amministratori giudiziari Giovanbattista Oranges e Donato Pezzuto. Gli amministratori avranno il compito di assicurare la custodia, la conservazione e l'amministrazione dell'azienda, garantendo la continuità della gestione e dei contratti vigenti con gestori, esercenti, fornitori e terze parti in genere, nonché il mantenimento dei livelli occupazionali. R.galullo@ilsole24ore.com

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