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Serena Dandini e Lella Costa insieme per le donne valorose

Uno spettacolo per ricordare figure femminili che hanno contribuito al progresso della società, ingiustamente dimenticate o poco valorizzate. Saranno coinvolti anche i ragazzi con un progetto didattico sino all’autunno 2021

di Eliana Di caro

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Lella Costa con Serena Dandini (Agf)

Uno spettacolo per ricordare figure femminili che hanno contribuito al progresso della società, ingiustamente dimenticate o poco valorizzate. Saranno coinvolti anche i ragazzi con un progetto didattico sino all’autunno 2021


2' di lettura

È ispirato al Catalogo delle donne valorose di Serena Dandini il nuovo spettacolo che Lella Costa porterà in trenta città italiane tra il gennaio 2020 (esordio il 25, a Melzo) e l’autunno del 2021: l’attrice farà conoscere al pubblico, con la forza interpretativa e la personalità cui ci ha abituato, le storie di donne sconosciute ai più, o poco valorizzate, nonostante la grandezza, il talento e il contributo dato da ciascuna all’avanzamento della società.

Nel libro pubblicato da Mondadori, Dandini ha offerto 34 ritratti. Sul palco saranno ricordate 80 donne (forse 100, insiste la regista Serena Sinigaglia), in un minuto dedicato a ognuna, attraverso brevi, efficaci citazioni o sottolineandone dati biografici stra-ordinari. Il titolo dello spettacolo è già un esempio di questo modus : «Se non posso ballare...non è la mia rivoluzione». Sono le parole di Emma Goldman, rivoluzionaria e femminista russa, contro la piega autoritaria che prendeva la Rivoluzione bolscevica.

Tina Anselmi, Elsa Morante, Hannah Arendt, Emily Dickinson, Anna Frank, Olympe de Gouge, Marie Curie (ma anche Mary Anderson che ha inventato il tergicristallo, ndr) e molte altre rivivranno sui palchi italiani, in un flusso fitto che ne restituirà anche la quantità: sono state tante a lasciare il segno, pur non riconosciute. «In questo spettacolo non c’è posto per le lagne, le rivendicazioni, il pietismo», avverte Lella Costa, sottolineando che se le nuove generazioni non sanno «è colpa nostra, siamo noi che abbiamo la responsabilità di far conoscere».

Se non posso ballare... non è la mia rivoluzione è accompagnato in tutta la tournée da Circle Italia Onlus - l’associazione fondata da Annie Lennox nel 2008 che si occupa di donne in difficoltà, in Italia e nel mondo - attraverso un progetto didattico dedicato ai ragazzi di scuole medie e licei (i fondi per realizzarlo arrivano da una donazione della Camera nazionale della moda) L’obiettivo è costruire con loro un nuovo grande catalogo di donne valorose: ogni studente ne indicherà una, spiegando il perché della sua scelta. Con l’aiuto dei social, il progetto si estenderà ulteriormente, e i post più significativi “entreranno” a teatro, arricchendo la selezione di Serena Dandini e Lella Costa.

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