cinema

«Serenity», noir contemporaneo ricco di colpi di scena e misteri

Nel weekend in sala spazio al nuovo film di Steven Knight con protagonisti Matthew McConaughey e Anne Hathaway

di Andrea Chimento


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2' di lettura

Durante l'estate escono nelle nostre sale diverse pellicole particolarmente curiose e anticonvenzionali, che non hanno magari trovato spazio nei cinema prima della stagione più calda dell'anno.
È sicuramente il caso di «Serenity», film di Steven Knight con protagonista Matthew McConaughey.
L'attore texano interpreta Baker Dill, un uomo in fuga da un passato traumatico, che si è ritirato su un'isola dove si dedica alla pesca. Un giorno, però, l'ex moglie scopre dove si nasconde, lo raggiunge e gli chiede di salvare lei e il loro figlio dal suo nuovo e violento marito.

Quello che potrebbe apparire a prima vista come un tipico thriller contemporaneo, è in realtà un film che guarda al noir classico degli anni '40, non tanto per la forma quanto per una narrazione che prende diverse ispirazioni dal passato.
La trama di partenza ha anche molto della letteratura di Ernest Hemingway, a partire dal fatto che il protagonista è ossessionato da un tonno misterioso che non riesce a catturare (evidente il rimando a «Il vecchio e il mare»), ma anche per altre suggestioni snocciolate durante la visione.
Arrivato al suo terzo film da regista, Steven Knight (noto sceneggiatore che ha firmato, ad esempio, il copione de «La promessa dell'assassino» di David Cronenberg) punta su un'opera di grande ambizione, ma non sempre supportata adeguatamente da una sceneggiatura ricca di falle e da personaggi scritti in maniera piuttosto grossolana.

Nonostante le lacune, è comunque un lungometraggio originale, da consigliare a chi sia in cerca di qualcosa di realmente diverso dal solito: i numerosi colpi di scena sono capaci di sorprendere, anche se spesso risultano gratuiti e ai limiti del kitsch involontario.
Negativa purtroppo la prova di Matthew McConaughey, ben poco intenso, e del resto del cast, tra cui figurano Anne Hathaway e Jason Clarke.

Il mangiatore di pietre di Nicola Bellucci con Luigi Lo Cascio

Tra le novità in sala si segnala anche «Il mangiatore di pietre» di Nicola Bellucci con Luigi Lo Cascio.
Si tratta di un thriller dai contorni drammatici, con al centro un mistero e una conseguente storia di vendetta, ambientata in mezzo alle montagne.

Il regista Nicola Bellucci è al suo esordio nel cinema di finzione dopo alcuni documentari e si sente lo sguardo tipico del documentarista in questa interessante opera prima, priva di orpelli retorici e dotata di un'estetica essenziale e incisiva.
Peccato che sia vittima di alcuni momenti di stanca: resta però un esordio italiano da non sottovalutare e dotato di un certo coraggio.

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