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Serie tv: la commedia spaziale dove si ride a denti stretti, ecco Space Force

La nuova serie Tv Netflix prende l'idea del corpo militare dedicato alle esplorazioni spaziali e la trasforma in una leggera satira trumpiana

di Lorenzo Fantoni

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La nuova serie Tv Netflix prende l'idea del corpo militare dedicato alle esplorazioni spaziali e la trasforma in una leggera satira trumpiana


3' di lettura

La nuova serie Tv Netflix prende l'idea del corpo militare dedicato alle esplorazioni spaziali e la trasforma in una leggera satira trumpiana.
Ormai due anni fa Donald Trump dichiarò di voler procedere col progetto Space Force, un nuovo ramo delle forze armate, il sesto, con cui portare avanti un programma spaziale che tenesse conto anche delle esigenze militari e di difesa degli Stati Uniti, con riferimento alle eventualità di un combattimento spaziale.

L'idea può avere senso in un'ottica futura, ma nell'immediato ha evidentemente scatenato la fantasia di chi immaginava qualcosa a metà tra Star Trek e Fanteria dello Spazio. Tra i molti che ne hanno immaginato il potenziale narrativo c'è stata Netflix, che ha immediatamente commissionato una serie tv dal didascalico nome di Space Force, che raccontasse le vicende surreali e ardimentose di un gruppo di soldati alle prese con un conflitto ancora tutto da immaginare.

Le premesse erano senza dubbio giuste per rendere Space Force una serie da attendere con gusto. tra gli autori c'è Greg Daniels che dopo aver lavorato sui Simpson ha fatto parte del team dietro a quelle gemme di comicità burocratica, imbarazzante e surreale che vanno sotto il nome di The Office e Parks & Recreation. L'altro nome coinvolto è forse ancora più pesante: Steve Carrell, ovvero uno dei volti fondamentali se vuoi far ridere con un personaggio incapace di provare imbarazzo anche nelle situazioni più parossistiche Qua non solo interpreta il generale Mark Naird che si trova dopo una vita di retrovie a gestire la Space Force, ma produce e scrive il tutto insieme a Daniels.

Non vi basta? Allora sappiate che il contraltare di Carrell/Naird è il Dr. Adrian Mallory, interpretato John Malkovic dandy e compassato che deve riuscire a far funzionare il progetto di una vita senza che la mentalità militare rovini tutto.

Attorno a loro facce più o meno note della commedia americana come Lisa Kudrow o Ben Schwartz e un sacco di soldi di Netflix, ma si ride?
Si e no, Space Force ci mette un po' a ingranare e mettersi a suo agio nell'ambientazione di quella che vuole essere una lieve satira dell'era Trump. Il Presidente degli Stati Uniti viene infatti menzionato spesso senza nominarlo, è una sorta di convitato di pietra che interviene attraverso tweet, messaggi personali e sottoposti che fanno la voce grossa al posto suo. Non mancano frecciatine anche allo stile della Ocasio Cortez e in generale a tutto lo spettro della società americana, che appare come una specie di gigante bolso gestito da personaggi discutibili che ormai segna il passo mentre le altre superpotenze, Cina in testa, sono già molti passi avanti e la Russia ruba i suoi segreti alla luce del sole e con la compiacenza di molti.

Il fulcro di tutto è il rapporto tra Naird e Mallory e tra Naird e il resto del mondo. I due ovviamente si punzecchiano e si detestano, ma alla fine si rispettano, mentre lo sguardo con cui Naird vede il mondo è quello di un boomer che cerca di stare al passo coi tempi riuscendoci in qualche modo, ma con tutta la goffaggine di cui è capace, a cui si somma una mente formata da una vita marziale. Tutto è scritto molto bene, anche se alla fine sembra andare troppo di fretta per poter chiudere la prima stagione col cliffangher senza aver messo bene i pezzi sulla scacchiera, ma qualcosa manca.

Quel qualcosa forse è la componente mocumentary. Ciò che rende grandi e divertenti The Office e Parks & Recreation è lo sfondamento della quarta parete, la consapevolezza della telecamera e di un pubblico che guarderà tutto quello che succede. Solo in quel modo il reale assurdo, divertente e feroce delle due serie acquista valore.

Questa parte manca in Space Force, che resta brillante e umoristica ma troppo patinata, troppo lontana da ciò che la cosiddetta cringe comedy, una commedia fatta di imbarazzi, meschinità e persone che si ritengono molto più intelligenti di ciò che sono, dovrebbe essere. Più che una risata fragorosa e dissacrante, quella di Space Force è una risatina a denti stretti, un increspare di labbra associato a uno scuotimento di testa. Insomma, la stessa reazione che ormai molti hanno quando leggono i tweet di Trump.


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