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Serravalle outlet: investimento da 40 milioni per un nuovo ampliamento

In occasione del 20esimo compleanno dell’outlet McArthurGlen annunciato un piano di investimenti che permetterà di moltiplicare gli spazi dedicati all’accoglienza e di dedicare 3mila metri quadri di parchi giochi ai più piccoli. Atteso un incremento di un milione di visitatori in tre anni

di Marta Casadei

3' di lettura

Quaranta milioni di euro per ampliare le strutture dedicate all’accoglienza dei visitatori, potenziare ed estendere la lounge dedicata agli ospiti Vip e creare una nuova area dedicata alle famiglie con un parco giochi d’acqua (e uno senz’acqua) per un totale di 3mila metri quadri per far divertire i più piccoli e, perché no, lasciare ai loro genitori il tempo per un po’ di shopping.

Il Serravalle Designer Outlet, gestito da McArthurGlen e di proprietà di Nuveen, è il più “vecchio” villaggio outlet d’Italia (un canale di vendita che sta dando risultati positivi a livello globale ) e si prepara a festeggiare il suo ventesimo compleanno, che ricorrerà nel 2020, con un ampliamento strategico. Un restyling, il sesto dalla fondazione - che è già in corso e che dovrebbe concludersi tra giugno e settembre 2020, con gli ultimi dettagli pronti per la primavera 2021. E che ha un obiettivo ben preciso: costruire un’esperienza che sia la migliore possibile per un range di clienti diversi e che non sia fatta solo di shopping. E che in tre anni dovrebbe attirare, rispetto agli attuali 6,5 milioni, un milione di visitatori in più, soprattutto stranieri.

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Lusso e turisti stranieri premiano la formula dei villaggi outlet

Niente code per il tax free
«Rivoluzioneremo tutta l’area dedicata all’accoglienza - conferma Matteo Migani, general manager dell’outlet Serravalle - moltiplicando di circa cinque volte lo spazio in cui gli ospiti possono lasciare i bagagli, chiedere informazioni e, alla fine, espletare le pratiche per il tax free. Vogliamo evitare le code, destinando spazi diversi ai visitatori indipendenti e ai gruppi. Poi ci sarà la nuova area per gli ospiti Vip: tre volte più grande rispetto alla precedente, aperta nel 2016».

Per il Designer outlet di Serravalle - 250 negozi di cui 40 di lusso -, i turisti rappresentano un asset importante: sono il 20% del totale (di cui il 10% di lungo raggio) ma, in valore, assorbono il 50 per cento delle vendite. L’attenzione all’accoglienza è “spinta” anche dalle loro esigenze: alcuni chiedono wifi e caricabatterie per lo smartphone, altri si fanno spedire gli acquisti a casa. Altri ancora hanno bisogno di spazi rilassanti o di stanze private dove provare gli abiti prima di acquistarli: «Ogni anno abbiamo ospiti da 200 nazioni diverse. Il nostro lavoro comincia nei loro Paesi di provenienza, insieme ai tour operator. E dà risultati positivi: nei primi tre trimestri del 2019 le vendite tax free sono salite del 19% rispetto all’anno precedente. Ovviamente alcune nazionalità, come gli arabi e i russi, fanno impennare lo scontrino medio: è otto volte superiore a quello locale», dice il general manager.

Ristoranti e parchi giochi
Poi ci sono le famiglie: quelle dei clienti, ma anche quelle che vivono nei dintorni del centro di Serravalle. «Il centro ha da sempre un rapporto privilegiato con il territorio che ci sembra giusto valorizzare il più possibile, offrendo anche delle opportunità di svago e di shopping a chi abita nei dintorni. Così parte dell’investimento sarà dedicato a due aree giochi una delle quali sarà il primo parco giochi d’acqua mai creato in un villaggio outlet europeo: 2.000 metri quadri con piscine basse e scivoli. Entrambe le aree saranno completate con un punto ristoro». I due ristoranti si aggiungono a una nuovo punto food in costruzione nell’area Accessori-sport («un brand internazionale che porterà a Serravalle la sua proposta», dice Migani) e a tre nuovi negozi in corso d’opera nel cuore dell’outlet: sei unità retail che andranno a completare il progetto di ampliamento. E che, insieme alle aree di accoglienza e ai parchi giochi, andranno a creare oltre 100 nuovi posti di lavoro fissi e circa 30 stagionali che si sommano agli oltre 2.000 dipendenti attuali dell’outlet.

La galassia McArthurGlen
Il food è un altro dei segmenti importanti nella strategia di sviluppo di Serravalle, che funge da modello per gli altri quattro outlet italiani di McArthurGlen (Barberino, Noventa di Piave, Castel Romano Marcianise): «Stiamo strutturando un’offerta inclusiva che spazia dal fast food al cibo healthy passando per le eccellenze del territorio. Attualmente abbiamo 11 unità ma non escludo ce ne saranno altre, magari complice il cambio di destinazione di qualche unità», conclude il general manager.

Dopo l’Italia, intanto, McArthurGlen punta sul mercato spagnolo con la prima apertura a Malaga, in calendario a breve.

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