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Servizi cloud: ecco l’acceleratore per le startup di Amazon

Si chiama “Startup Loft Accelerator”, si definisce tecnicamente un “acceleratore virtuale”, avrà una durata di dieci settimane ed è rivolto alle startup europee

di G.Rus.

(AdobeStock)

I punti chiave

2' di lettura

Si chiama “Startup Loft Accelerator”, si definisce tecnicamente un “acceleratore virtuale”, avrà una durata di dieci settimane ed è rivolto alle startup europee appena nate. Il requisito per far parte di questa iniziativa è molto chiaro: costruire e scalare il proprio prodotto su Amazon Web Service, senza obbligo di cedere alcuna quota societaria. In cambio il gigante di Seattle offre e garantisce l'accesso a una vasta comunità di stakeholder (imprenditori, consulenti, esperti e investitori) e soprattutto la possibilità di partecipare al programma AWS Activate, che prevede fino a 25mila dollari in crediti da spendere per i servizi della piattaforma cloud, un anno di abbonamento AWS Business Support gratuito (per un massimo di 5mila dollari) e l'utilizzo di modelli di infrastruttura predefiniti.

Chi può fare domanda

Come si legge nella nota diffusa dalla società, gli esperti e i tecnici di AWS affiancheranno le startup per perfezionarne i business plan e fornire loro indicazioni e competenze su tematiche di finanza, marketing e risorse umane. Compiti che per l'appunto sono propri di un acceleratore, come ha sottolineato Kellen O'Connor, Director Emea Startups. Le candidature possono essere inoltrate da tutte le startup con sede nell'Unione Europea, nel Regno Unito e in Israele e le prime 25 inizieranno a beneficiare dei servizi proposti all'inizio del 2022. I casi di eccellenza su AWSNel presentare l'iniziativa, AWS ha ricordato alcune delle startup che si sono appoggiate alla propria piattaforma prima di diventare tech company affermate in tutto il mondo. É il caso di JustEat, colosso del food delivery nato in un seminterrato danese e poi protagonista di una Ipo alla Borsa di Londra con una valutazione di 1,5 miliardi di sterline, della banca digitale tedesca N26, uno dei principali attori della scena fintech continentale, e della spagnola Cabify, specialista nei servizi di ride-hailing (noleggio vettura con autista). Una startup che ha già beneficiato di simili programmi di accelerazione sempre targati AWS è l'israeliana PayEm, una piattaforma di gestione delle spese (costruita sulla piattaforma cloud di Amazon) che si è assicurata 27 milioni di dollari in finanziamenti Seed e Series A da Glilot Capital Partners.

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