La strategia

Servizi digitali in autonomia Faro su welfare e giovani

La banca ha un suo sistema informatico, con 50 tra ingegneri, fisici, matematici

di Raoul de Forcade


default onloading pic
La palestra aziendale all'interno del palazzo di Banca Passadore

3' di lettura

Non è facile essere innovativi continuando a marciare nel solco di una tradizione che affonda le radici alla fine dell’800. Eppure Banca Passadore rivendica il raggiungimento di quell’obiettivo, dimostrato dai risultati di gestione che può mettere sul piatto (si veda l’articolo in apertura di pagina) ma anche da due aspetti operativi che la contraddistinguono nel panorama italiano: lo sviluppo dell’Information technology (It) e il sistema di welfare.

«Chi pensa che siamo una banca dell’800 con persone piene di soldi - spiegano i vertici dell’istituto genovese - sbaglia di grosso. A parità di dimensioni, siamo gli unici in Italia, e crediamo anche in Europa, con un sistema It completamente autonomo. Per noi l’informatica è un tema strategico: abbiamo un intero piano del quartier generale di Genova dedicato all’information technology. E il maggior numero di assunzioni nel 2019 è stato per professionalità specializzate in quel campo. Attualmente disponiamo di 50 persone tra programmatori e laureati in ingegneria, fisica e matematica. Gli ingegneri informatici, in particolare, sono 15».

Questa scelta, proseguono, «è impegnativa, perché comporta forti investimenti, ma ha dei vantaggi fondamentali: ci permette di lavorare con clienti che non avremmo se fossimo solo una ruota del carro di qualcuno dei centri servizi esistenti. Con l’It autonomo ci garantiamo un vantaggio competitivo enorme. La banca lavora sul futuro nel digitale in modo importante ma con logiche diverse da quelle che si leggono sui giornali: non abbiamo alcuna intenzione di fare concorrenza a Paypall, Amazon Pay, Applepay, che si rivolgono al retail. Intendiamo invece essere super competitivi sui servizi digitali sofisticati o di nicchia a privati e aziende. Il rapporto tra cliente e banca, per i servizi ad alto valore aggiunto, dovrà essere sempre personale, in un’ottica di relationship banking: call center o cross selling per noi sono bestemmie. Ma contando che, su 100 operazioni di internet banking, 90 sono di bonifico o estratto conto, vogliamo che le attività a basso valore aggiunto siano automatizzate e con il massimo della qualità. Qui parliamo di clienti privati ma lo stesso vale per le aziende: il rapporto diretto è con l’imprenditore o il Cfo ma, per quanto riguarda il lavoro di banca ripetitivo, ad esempio il pagamento degli stipendi, vogliamo il top della qualità, anche con servizi personalizzati».

L’altro grande tema «che proietta la banca nel futuro», dicono alla Passadore, è il welfare. Un asilo nido aziendale è a disposizione gratuitamente del personale di Genova e ci sono contributi-asilo per chi è in altra sede. Vi è poi un servizio concierge a disposizione dei dipendenti per il ritiro della spesa consegnata in azienda, dei pacchi, dei farmaci, e per adempimenti di carattere burocratico, come i servizi postali. Nei locali della sede di Genova vi è poi di un’area fitness con palestra e attrezzature Technogym nonché un trainer specializzato. L’area è aperta nella pausa pranzo ma anche dopo l’orario di lavoro: fino alle 19,30. A questo si aggiungono una zona relax, che è un terrazzo-giardino pensile, e aree snack & drink. E poi polizza sanitaria integrativa, borse di studio per i figli dei dipendenti, la giornata dei bambini, il Christmas party, un torneo di calcio e manifestazioni sportive riservate ai dipendenti.

Il tutto mentre si prepara anche il passaggio generazionale in azienda. «L’entrata in banca - spiegano alla Passadore - è sancita da regole scritte. Poi all’interno c’è una grande attenzione su tutto quanto riguarda i giovani: come crescono, come sviluppano le proprie capacità. Il principio, che vale sia per la famiglia sia per i manager, è quello della meritocrazia. Abbiamo già individuato otto persone che stanno vivendo un coinvolgimento di formazione operativa molto più elevato del normale». Tra questi ci sono anche due esponenti della quinta generazione dei Passadore.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...