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Servizi smart e valori: così la banca parla ai nativi digitali

La generazione Z è interessata al fintech e agli investimenti che rispettano l’ambiente: ecco come le banche possono attirare i più giovani

di Davide Dal Maso

(AdobeStock)

2' di lettura

Cresciuti all’ombra del crollo dell’economia del 2008 e testimoni dell’impatto che ha avuto attraverso genitori e familiari, i nativi digitali della generazione Z sono piuttosto conservatori quando si tratta di soldi e determinati a raggiungere l’indipendenza finanziaria. Nati quando tante tecnologie digitali erano già diffuse, hanno imparato a utilizzarle fin dalla più tenera età. Sono meno legati al concetto di “banca fisica” rispetto alle generazioni che li precedono. Ricercano servizi innovativi e hi-tech, guardano con interesse alle fintech e agli investimenti che rispettano l’ambiente.

Come possono allora le banche attrarre i clienti più giovani?

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1 - Prevedere le esigenze a pari passo con l’evoluzione digitale. In un mondo che va di fretta, in cui si è tempestati da notifiche e stimoli per catturare la loro attenzione, gli istituti di credito non possono esimersi dal prendere parte a una simile evoluzione digitale. Le banche dovranno necessariamente essere a portata di smartphone offrendo servizi semplici, intuitivi, veloci, istantanei e in grado di prevedere le esigenze dei più giovani.

2 - Fornire educazione finanziaria per incuriosire e coinvolgere. Un aspetto fondamentale è l’istruzione finanziaria. La Generazione Z è preoccupata per il denaro tanto che il 75% vorrebbe seguire dei corsi di alfabetizzazione finanziaria (Osservatorio PwC) e ciò rappresenta per le banche una grande opportunità di generare un impatto sociale positivo e creare relazioni. Nel nostro Paese a livello scolastico c’è sicuramente spazio per progetti di qualità sul tema, di iniziative che includano preventivamente uno studio sulla comunicazione adatta per interagire con questo pubblico. Rivolgersi ai ragazzi senza aver prima capito e adottato il loro linguaggio potrebbe infatti rivelarsi un boomerang social-e.

3 - Il digitale non è l'unico fattore su cui focalizzarsi. Parlando di relazioni sarà necessario progettare prodotti e servizi per ispirare a una connessione emotiva più profonda con i clienti, allineandosi ai valori della Gen Z e aggiungendo un elemento umano. Tra i valori di questi giovani troviamo il rispetto dell’ambiente, la parità di sessi e l’inclusività. Questo significa poter offrire servizi, prodotti e una struttura organizzativa che rispettino a pieno questi aspetti. Si pensi anche solo al materiale adoperato per la creazione di una carta di credito o a come vengono gestite le risorse umane all’interno dell’azienda.

4 - Strategia di marketing alle loro condizioni. I brand del mondo finanziario dovranno lavorare in modo smart per guadagnare la fiducia della Gen Z. Il coinvolgimento può essere guidato ad esempio tramite giochi, feedback, sondaggi, live chat con persone reali, streaming live o brevi video personalizzati. Nella loro strategia queste società dovranno comprendere che questi giovani fanno poca distinzione tra il mondo online e offline e che i canali tradizionali potrebbero non funzionare più come prima.

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