La mostra

«Seta» celebra la storia e la signora dei foulard Fulvia Ferragamo

Aperta al Museo Ferragamo a Firenze, e visitabile con un tour virtuale, ripercorre i modelli iconici ispirati all’Oriente, ai viaggi, alla natura e realizzati con tessuti degli storici setifici comaschi

di Silvia Pieraccini

I punti chiave

  • Foulard dai disegni esclusivi
  • Svelata l’origine delle stampe
  • Dialogo tra arte e moda, spazio ai giovani

2' di lettura

Natura e animali, paesaggi esotici, giungle e savane fantastiche. Ferragamo celebra il mondo della seta, e in particolare i foulard della maison realizzati a partire dagli anni Settanta – sotto la direzione e l'ispirazione di Fulvia Ferragamo, quarta dei sei figli del fondatore della maison, Salvatore - con i tessuti dei setifici comaschi Ravasi, Butti e Ostinelli, Ghioldi, Canepa, Ratti e Mantero.

La mostra al Museo Ferragamo e in virtual tour

Proprio a Fulvia, scomparsa prematuramente nel 2018, è dedicata la mostra “Seta” allestita (fino all'aprile 2022) al Museo Ferragamo di Firenze, per adesso visitabile solo online (grazie a un virtual tour in italiano e in inglese accessibile sul sito museo.ferragamo.com), che sarà aperta al pubblico appena le norme anti-Covid lo permetteranno.

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Fu Fulvia a dare avvio, 50 anni fa, a una produzione continuativa di accessori in seta da donna e da uomo (fino ad allora Ferragamo li acquistava da aziende esterne), caratterizzati da disegni esclusivi ispirati ai suoi viaggi e alle sue passioni: l'Oriente, la natura, gli animali, dalla tigre al leone, dalla pantera alle anatre, aironi, fagiani, pinguini, pappagalli dagli affascinanti contrasti cromatici.

Seta, dall'archivio Ferragamo una mostra su cinquant'anni di foulard

I foulard e le opere d’arte

La mostra, curata dalla direttrice del Museo Stefania Ricci, fa ora dialogare i foulard con gli oggetti e le opere d'arte che li hanno ispirati, ricostruendo l'itinerario creativo e culturale all'origine delle stampe. Come il samurai a cavallo dipinto su un foulard che riproduce un'armatura identica a quella conservata nella collezione permanente del Museo Stibbert a Firenze, o i papaveri su uno degli stampati degli anni Novanta che sono la riproduzione di una tavola incisa di uno dei più bei libri di botanica del 1613, l'Hortus Eystettensis di Basilius Besler.

Protagonisti gli artisti contemporanei

Ancora una volta, nell'intento di promuovere il dialogo tra arte e moda, Ferragamo coinvolge artisti contemporanei: in questo caso il percorso espositivo inizia con un'installazione site specific di due artisti cinesi, Sun Yuan & Peng Yu, dal titolo «Were creatures born celestial?», che rappresenta la Via della Seta come terreno di scambi commerciali e culturali tra Oriente e Occidente.

La mostra termina con un cortometraggio, opera dei giovani registi Rocco Gurrieri e Irene Montini, sul mondo figurativo dei foulard creati da Fulvia Ferragamo e i film di animazione del regista cecoslovacco Jiri Trnka, che con i suoi pupazzi realizzati da patchwork di fiori ha suggerito lo stile figurativo dei primi stampati Ferragamo.

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