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Sette opere strategiche per la Lombardia

Ecco il piano dei costruttori, le opere che consentono di «completare la rete dei collegamenti e metterla in funzione»

di Giorgio Santilli

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(IMAGOECONOMICA)

Ecco il piano dei costruttori, le opere che consentono di «completare la rete dei collegamenti e metterla in funzione»


3' di lettura

«Il rischio è quello di fare nuovi libri dei sogni, poco ancorati alla realtà economica. Invece bisogna puntare su un piano concreto di priorità infrastrutturali per accrescere la competitività della nostra economia. Se l'obiettivo è crescere, come prima dell'emergenza e anche di più, il rilancio non può che partire dalla Lombardia».

Luca Guffanti, presidente di Ance Lombardia, l'associazione dei costruttori lombardi, presenta così il piano di sette opere strategiche che la sua associazione ha messo a punto dopo aver ascoltato i territori.

«La Lombardia - dice Guffanti - è uno dei territori più colpiti dal Covid ma anche l'area economica italiana capace di competere con Baviera, Ile-de-France e Catalogna per il primato in Europa. È in una posizione geografica strategica, è un traino per l'intero Paese, ha un territorio e un mercato immobiliare moderni, popolati da utilizzatori e consumatori evoluti che si stanno riorganizzando dopo la devastazione portata dal virus. Un mercato che è necessario rimanga interessante anche nei prossimi anni».

LE SETTE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE PER LA LOMBARDIA
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E la ripresa economica della Lombardia - aggiunge Guffanti - «passa necessariamente dall'implementazione della sua dotazione infrastrutturale».

Eccole allora le sette opere lombarde che consentono di «completare la rete dei collegamenti e metterla in funzione».

Saranno la base anche di un confronto fra governo e regioni, necessario per uscire da piani astratti e calare nelle realtà dei territori le priorità. Sono due sistemi ferroviari e cinque arterie stradali/autostradali.

Anzitutto il completamento dell'asse est-ovest della rete europea Ten-T da Torino a Trieste, in gran parte finanziato e in corso, ma da accelerare assolutamente, fondamentale «per rispondere alle esigenze future di mobilità di merci e persone - dice il documento di Ance Lombardia - con nuovi modelli distributivi, esigenze logistiche che mettono in discussione i modelli di magazzino “just in time”, l'approvvigionamento che in futuro richiederà molti più centri intermodali».

C'è poi il sistema metropolitano leggero regionale, necessario per avvicinare i singoli territori regionali. Con un flusso di spostamenti giornalieri di 15 milioni di persone all'interno dell'area regionale, di cui oltre un terzo ha come origine e destinazione il sistema metropolitano milanese. Rete ferroviaria italiana (Rfi) in Lombardia ha individuato nel 2019 investimenti nel potenziamento della rete regionale di 14 miliardi, 8 già stanziati.

Poi ci sono le autostrade, a partire dalla Pedemontana lombarda con le opere collegate. Va realizzata e connessa alla rete esistente con uno sviluppo complessivo di 157 chilometri (67 di autostrada, 20 di tangenziali e 70 di viabilità locale). Il costo totale è di 4.118 milioni, le risorse disponibili ammontano a 1.745 milioni.

La Pedemontana

Prioritario anche il raccordo autostradale fra la Valtrompia e la A4, concepito nel 1998 e inserito nella prima legge obiettivo. L'investimento di 258,5 milioni prevede la realizzazione dei primi 6,7 km di tracciato tra Concesio e Sarezzo. Gli stanziamenti a ottobre 2019 sono di 178,3 milioni.

L'autostrada regionale Stradivaria Cremona-Mantova delinea una traiettoria est/ovest alternativa rispetto all'ipotesi del percorso autostradale Tibre. Oltre ai fondi già stanziati dalla Regione (100 milioni) e altri 400 milioni di impegno a titolo di contributo pubblico regionale, si possono prevedere l'intervento del Ministero per le Infrastrutture per le opere di raccordo con la viabilità esistente ed, eventualmente, dell'A22 per il tratto corrispondente al completamento della tangenziale sud di Mantova. È un'opera in project financing in capo a Stradivaria e costa 1.100 milioni.

La superstrada Vigevano-Malpensa si configura come prosecuzione della Malpensa-Boffalora/A4 ed è l'asse viario finalizzato a favorire i collegamenti tra Milano, l'ovest milanese, la Lomellina e la A4. Il progetto si divide in tre tratte, il costo complessivo è di 419 milioni, nel contratto di programma Anas ci sono 220 milioni.

Infine il prolungamento della tangenziale Est di Milano fino a Olginate. Il tracciato aprirebbe per il lecchese uno scenario di collegamento veloce con il sistema autostradale, anche in vista delle Olimpiadi 2026. I costi stimati sono di 1.200 milioni, al momento non risultano risorse stanziate.

Riproduzione riservata ©
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    Giorgio SantilliCapo della redazione romana

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: Inglese, francese

    Argomenti: Politica, politica economica, investimenti pubblici, infrastrutture, trasporti, architettura, urbanistica

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