SETTENOTE

Settimana di grande jazz a Bologna e Roma

Coinvolte anche Ferrara, Modena e Forlì; nella capitale il percussionista Famoudou Don Moye. Al Trianon Viviani torna la canzone napoletana

di Angelo Curtolo

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Coinvolte anche Ferrara, Modena e Forlì; nella capitale il percussionista Famoudou Don Moye. Al Trianon Viviani torna la canzone napoletana


2' di lettura

Al via la stagione del Teatro Trianon Viviani – Stabile della Canzone Napoletana. Invece i jazzisti italiani e non, improvvisano a Bologna e Roma (e a Milano, come abbiamo visto nel Settenote precedente).

Napoli

Il 30 al Trianon Viviani apertura di Stagione con il debutto della Stabile della Canzone Napoletana in Adagio napoletano - Cantata d’ammore. Con Valentina Stella (in foto), Lello Giulivo, Antonio Murro, e Gigio Morra. Repliche il 31-1-6-7-8 e poi ogni mese fino a maggio.

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Dice Marisa Laurito, direttore artistico:«Amando follemente Napoli e la sua unica straordinaria e policroma musicalità, mi sono sempre chiesta come mai Napoli, dotata come nessun altra città italiana di un gran numero di teatri, non ne avesse uno destinato alla sua musica: un tempio della canzone napoletana tradizionale che potesse accogliere con l'innovazione nuove forme musicali di cui è particolarmente ricca la nostra storia».

Bologna

Dal 30 al 15 il Bologna Jazz Festival a Bologna, Ferrara, Modena, Forlì. Aprono al bolognese Teatro Duse tre sax alto come Francesco Cafiso, Mattia Cigalini e Jesse Davis, in onore di Charlie Parker nel centenario. A dare continuità al festival, tra un appuntamento in teatro e l'altro, ci sarà la vivace scena dei jazz club. A Bologna la Cantina Bentivoglio è diventata la ‘casa del jazz moderno'; Il Camera – Jazz & Music Club è il punto di riferimento per la programmazione mainstream; e poi le serate al Bravo Caffè. Mentre quelle al Torrione Jazz Club di Ferrara ruoteranno attorno ai capisaldi del jazz nazionale

Roma

Dal 31 ottobre al 20 novembre il Roma Jazz Festival all’Auditorium Parco della Musica, alla Casa del Jazz e al Monk Club il 44° festival. Apre Famoudou Don Moye, con un grande un tributo alla tradizione percussiva afroamericana, alle sue origini e alle molteplici influenze della diaspora africana. Il 1°, sempre all'Auditorium, la prima di Gong, con la tromba di Luca Aquino e la partecipazione del percussionista Manu Katchè, le opere visive di Mimmo Paladino e i testi di Giorgio Terruzzi, tra le firme più note del giornalismo sportivo racconteranno le grandi storie della boxe: da Primo Carnera a Muhammad Ali, passando per Sugar Ray Robinson, Nicolino Loche, Carlos Monzon, fino a Mike Tyson.

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