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Settore auto Ue sotto pressione dopo indagine Usa su airbag

Le autorità Usa valuteranno circa 30 milioni di vetture di diversi marchi prodotto tra il 2001 e il 2019 ed equipaggiate con airbag della giapponese Takata

di Flavia Carletti

(wifesun - stock.adobe.com)

1' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Settore auto europeo sotto pressione dopo la notizia di una indagine Usa su circa 30 milioni di automobili prodotte da vari marchi tutte equipaggiate con airbag del produttore giapponese Takata, potenzialmente difettosi. Il settore resta sotto i riflettori in un periodo già complicato, tra carenza dei semiconduttori che sta provocando ritardi nella produzione, e l'andamento negativo del mercato che nei mesi di luglio e agosto ha mostrato un calo delle vendite in Europa sia nei confronti del 2020 sia rispetto al 2019. Il sottoindice settoriale Stoxx 600 Auto è in calo del 2,43% e mostra una delle peggiori performance settoriali nel Vecchio Continente. A Piazza Affari, quando il FTSE MIB è in forte calo, Stellantis mette a segno una delle peggiori performance tra i titoli a maggiore capitalizzazione. Stellantis è in rosso anche alla Borsa di Parigi dopo è in calo di circa tre punti percentuali. È debole anche l'altro gruppo francese Renault, che scende di quasi il 2 per cento.

Nel mirino gli airbag della giapponese Takata

Stellantis è indicata tra le società che venerdì scorso hanno ricevuto dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) degli Stati Uniti un avviso relativo a una indagine su circa 30 milioni di automobili negli Usa costruite dal 2001 al 2019. Gli ispettori per la sicurezza automobilistica degli Stati Uniti valuteranno attraverso una indagine ingegneristica le auto equipaggiate con airbag prodotti dalla giapponese Takata che potrebbero essere difettosi. Oltre a Stellantis, tra le società che hanno ricevuto avviso dell'indagine ci sono Honda, Ford, Toyota, General Motors, Nissan, Subaru, Tesla, Ferrari, Mazda, Daimler, Bmw e Porsche Cars (gruppo Volkswagen).

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