AnalisiL'analisi si basa sulla cronaca che sfrutta l'esperienza e la competenza specifica dell'autore per spiegare i fatti, a volte interpretando e traendo conclusioni al servizio dei lettori. Può includere previsioni di possibili evoluzioni di eventi sulla base dell'esperienza.Scopri di piùFashion e borsa

Settore lusso positivo con report Goldman, a Milano corre Brunello Cucinelli

Per gli analisti i mega-brand avranno performance migliori rispetto al mercato. Alzata a «buy» la valutazione di Brunello Cucinelli, stabile quella di Moncler, Lvmh e Kering

di Stefania Arcudi

default onloading pic

2' di lettura

Seduta positiva per i titoli del lusso, sostenuti, in Europa così come a Piazza Affari, da un rapporto di Goldman Sachs, secondo cui «i mega brand avranno performance migliori» rispetto al mercato. Secondo gli analisti, in un contesto con indicatori macroeconomici in rallentamento, «sono da preferire i marchi dominanti» con «risultati finanziari che evidenziano livello superiori di investimento». In particolare, Goldman ha confermato il rating «buy» per i colossi Kering e Lvmh, così come per Moncler, mentre ha alzato la valutazione di Brunello Cucinelli da «neutral» a «buy», cosa che sta mettendo le ali al titolo, arrivato a gudagnare anche più del 6% a Piazza Affari, tra i titoli migliori in una seduta più cauta con il FTSE MIB.

Goldman ha invece abbassato da «neutral» a «sell» il rating di Hermes (sopra la parità a Parigi) e Pandora (in calo vicino al 5% a Copenhagen). In generale, secondo gli analisti, «i rischi principali derivano dal fatto che potrebbero essere stati sovrastimati i livelli assoluti di investimento necessari per sostenere la crescita dei marchi». Il report divide i marchi del lusso in tre categorie, tenendo conto del rapporto tra la performance del marchio e gli investimenti effettuati negli ultimi dieci anni ed evidenzia un trend positivo per marchi come Louis Vuitton, Dior, Celine, Gucci, Saint Laurent,Balenciaga, Moncler, Hermes e Brunello Cucinelli, un trend stabile per brand come Burberry, Prada e Richemont e una tendenza negativa per Tod's, Salvatore Ferragamo, Hugo Boss, Bottega Veneta, Swatch e Pandora. In particolare, per questi ultimi, si evidenziano «problemi legati al fatto che per vari anni hanno sottoperformato», cosa che implica che «è necessario un approccio più ampio per dare nuovo slancio in termini di produzione, distribuzione e investimenti». In assenza di un cambiamento «riteniamo che questi marchi probabilmente continueranno a perdere quote nel medio termine».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...