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Settore quattro ruote punta al rimbalzo, a Milano in luce Stellantis e Pirelli

In generale, il comparto, tra i più penalizzati nelle scorse settimana sui timori di rallentamento dell'economia e, quindi, della domanda, prova a risollevare la testa e a ripartire

di Stefania Arcudi

(© 2022 Stellantis)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il settore auto europeo preme sull'acceleratore e, in una giornata brillante per l'azionario, è tra i migliori del Vecchio Continente (+2,4% l'Euro Stoxx 600). Anche a Piazza Affari i titoli del comparto sono in cima al FTSE MIB. In buono spolvero Pirelli & C e Stellantis, in parte incoraggiata da qualche segnale di miglioramento delle immatricolazioni. In generale, il comparto auto, tra i più penalizzati nelle scorse settimana sui timori di rallentamento dell'economia e, quindi, della domanda, prova a risollevare la testa e a ripartire. Qualche sostegno arriva appunto dai dati sulle immatricolazioni di settembre, in leggero aumento in Italia e Francia.

Nel nostro Paese il mese scorso sono state registrate 108.247 autovetture, in aumento del 2,78%. Vero è che i numeri potranno essere rivisti perché il dato è provvisorio: il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili ha fatto sapere che, a causa di problemi di connettività telematica ai servizi erogati dal Dipartimento, i volumi dell’immatricolato di settembre sono parziali (il dato definitivo sarà reso noto il 6 ottobre). Per quanto riguarda Stellantis, in settembre, stando sempre al dato provvisorio, le registrazioni sono state 34.176, in crescita del 2,4%. «Il miglioramento è imputabile al più facile confronto anno su anno, dato che lo scorso anno era crollato», spiegano gli analisti di Equita.

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Da segnalare anche il recupero delle immatricolazioni negli Stati Uniti, dove il mercato nel complesso ha segnato un aumento del 4% anno su anno. Anche se Stellantis ha sottoperformato il mercato e gli analisti attendevano che «il gruppo potesse fare meglio», Equita ritiene che «il contributo positivo del nord America sia comunque confermato anche, ma non solo, per l'effetto forex positivo. Per l'anno fiscale 2022 riteniamo che la guidance venga confermata, mentre per il 2023 riteniamo che le stime nostre e di consensus debbano essere rivisite». Gli esperti di Banca Akros, inoltre, spiegano che anche se le immatricolazioni americana di Stellantis sono calate nel trimestre (-6%), un dato positivo è la crescita delle registrazioni commerciali totali (+54% anno su anno): «Pensiamo che le notizie americane siano positive e in parte scontate. Apparentemente Stellantis non ha avuto quasi nessun problema ad assicurarsi abbastanza chip e componenti nel terzo trimestre e quindi a garantire produzione e consegne» alle concessionarie americane.

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