aperto un fascicolo

Sfera Ebbasta indagato per istigazione all’uso di droghe

di Francesca Milano


Sfera Ebbasta, il trapper idolo dei giovani

2' di lettura

Il trapper Sfera Ebbasta è indagato dalla Procura di Pescara per istigazione all’uso di sostanze stupefacenti. Il fascicolo a suo carico - riporta il giornale locale Il Centro” - è stato aperto a seguito dell’esposto presentato da due senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni. I due senatori sostengono che, oltre a «frequenti oscenità», i testi delle canzoni di Sfera «si riferiscono pressoché tutti all’uso di droghe e spesso al loro spaccio, senza mai accennare alle negatività di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo».

Lo scorso mese l’artista si era trovato al centro delle polemiche perché in una discoteca di Corinaldo (Ancona) dove avrebbe dovuto esibirsi erano morte 6 persone a causa del panico che si era scatenato per l’uso di spray al peperoncino nel locale. Le vittime erano 5 minorenni tra i 14 e i 16 anni e una mamma che era lì per accompagnare sua figlia.

Secondo Malan e Mallagni «poco importa che l’artista faccia o no uso di droga: il personaggio che appare pubblicamente lo propone come modello positivo. L’articolo 82 della legge 309 del 1990 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, ndr) si riferisce proprio a questo, a maggior ragione quando rivolta a giovanissimi».

«Chiedo che i magistrati - ha spiegato Malan ai cronisti - verifichino se nei testi da lui proferiti pubblicamente si configuri, come a me pare, il reato di istigazione all’uso di droghe, punito con reclusione da uno a sei anni, pena aumentata se ci si rivolge a minori».

Le accuse del senatore non sono direttamente legate alla tragedia di Corinaldo anche se Malan precisa: «Quando l’idolo della serata, o meglio della nottata, è uno che continuamente propone lo stile di vita del tossicodipendente, esalta la figura di Pablo Escobar, il più noto dei narcotrafficanti, parla di guida a 180 all’ora in stato di ebbrezza come esperienza di cui vantarsi, non è così strano se il locale non osserva le norme di sicurezza o qualche sconsiderato pensa di usare lo spray al peperoncino sulla gente per divertirsi. Le leggi vanno rispettate anche e soprattutto quando si sta sopra un palco, ascoltati da centinaia di giovani e giovanissimi».

L’inchiesta di Pescara, aperta dopo la denuncia dei senatori di Forza Italia, non è in effetti correlata alla vicenda della discoteca di Corinaldo ma è relativa anche ad altre serate del trapper in giro per l’Italia: la querela era stata infatti presentata a 18 procure.

Il tema delle droghe, nei giorni scorsi, era entrato anche nell’agenda politica: il 9 gennaio è arrivato a Palazzo Madama il disegno di legge del M5S per la legalizzazione della cannabis, a cui però la Lega però si oppone. «Non mi sembra che sia una priorità in questo Paese legalizzare chi si fa le canne», ha ribadito oggi il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

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