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Sfida a due per la successione di Buffett in Berkshire

di Marco Valsania

(Afp)

2' di lettura

Warren Buffett si avvicina, anche se a piccoli passi, al pensionamento. E nel farlo ha messo a punto una vera e propria gara per la successione degna del prestigio della poltrona in gioco e forse di epiche disfide d’altri tempi.

L’Oracolo di Omaha ha orchestrato la promozione e l’ingresso nel consiglio di amministrazione del suo impero, la Berkshire Hathaway, dei due più probabili candidati a prendere il suo posto. Gregory Abel e Ajit Jaan si contenderanno l’eredità dell'87enne guru dopo esser stati nominati entrambi vice presidenti e cooptati nel board, che per l'occasione è stato allargato a in totale di dodici esponenti.

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Abel, 55 anni, è alla guida della Berkshire Hathaway Energy e ha adesso ricevuto l’incarico di vice chairman di tutte le attività non assicurative della società. Nella divisione energetica è entrato nel Duemila, attraverso l’acqusizione di MidAmerican Energy da parte di Berkshire, facendo una progressiva carriera che lo ha portato ai suoi vertici nel 2011 e lo ha posto al centro di numerosi merger. Jain, 66 anni e di origine indiana, ha fatto carriera nelle operazioni di riassicurazioni a partire dal 1986 ed è ora vice chairman di tutte le cruciali operazioni di insurance sotto l'ombrello del gruppo. A lui sono attribuite redditizie performance nelle grandi polizze a copertura di insoliti rischi.

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I preparativi per una successione erano entrati nel vivo a cominciare da due anni or sono, menzionati obliquamente in missive annuali agli investitori e citati dal veterano braccio destro di Buffett, Charlie Munger. Due gestori, Todd Combs e Ted Weschler, sono nel frattempo arrivati per occuparsi in futuro degli investimenti in portafoglio. A confermare in queste ore però formalmente il significato della neo-promozione di Abel e Jain è stato lo stesso Buffett, seppur evitando di mostrare alcuna fretta nell'uscire di scena dal colosso che capitana da ben 50 anni e ha trasformato in leggenda, con all'attivo oltre 60 business nei settori piu' disparati: «È parte del movimento verso la successione nel tempo».

Buffett, parlando alla rete televisiva Cnbc, ha detto di sentirsi benissimo ma che altri dieci anni al comando «sarebbero tanti». Ha aggiunto, offrendo una generale investitura di entrambi i top executive ma senza sbilanciarsi sulle chance di ciascuno di emergere vittorioso dal duello: «Sono le due figure chiave a Berkshire. So che se fossi nei panni di questi due signori, vorrei avere l'esperienza di supervisionare tutta una serie di business prima di prendere eventualmente l'incarico». L'incarico, nientemeno, di sostituire l'Oracolo di Omaha, Warren Buffett.

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