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Sfida ai portali, Iccrea Banca gioca la carta del turismo online

di Alberto Annicchiarico

2' di lettura

Non sarà esattamente Expedia, non sarà proprio Booking ma la banca che entra con entrambi i piedi nel turismo è la novità che può sparigliare. Iccrea Banca, forte di una dote di 3,6 milioni di clienti e poco meno di trentamila dipendenti delle 145 Bcc associate, ha deciso di spendere la forza del credito cooperativo avviando nel 2017, dopo 18 mesi di esperienza pilota a Rimini, il suo Tourism Innovation Team. Il progetto, nazionale, sarà presentato con tutti i crismi a ottobre ma intanto procede spedito: un migliaio gli alberghi coinvolti, 250 quelli che hanno già aderito, obiettivo attrarne altri mille entro la seconda metà del 2018. E dopo gli alberghi (la campagna è partita da Romagna e lago di Garda e presto toccherà il Sud, nell'area di Salerno) saranno coinvolti gli esercenti e i trasporti locali.

Per fare esattamente cosa? Al momento della prenotazione il turista viene messo in contatto con l’hotel via email e “atterra” sulla piattaforma MyReply, sistema professionale di vendita camere (in partnership con Titanka!) integrato con il sistema di pagamenti di Iccrea. Grazie al mini sito che utilizza MyReply il cliente può versare la caparra o lasciare una carta in garanzia oppure può chattare con l’hotel o, ancora, effettuare un check-in online e registrarsi al wifi. E l’albergatore? Può raccogliere i dati necessari per calibrare l’offerta.

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«L’obiettivo - spiega Gabriele Nanni, gestore delle relazioni istituzionali di Iccrea Banca - non è, però, vendere la camera, ma creare un servizio che migliori lesperienza e valorizzare quanto di meglio può offrire il territorio: dai circuiti culturali alla ristorazione, dai produttori vitivinicoli ai parchi tematici». Il valore aggiunto, per le strutture ricettive, sta nella possibilità di utilizzare al meglio il patrimonio di dati a disposizione, affinando le proposte di upselling (per esempio, la camera vista mare si è liberata, può interessare?) e cross-selling (come la visita guidata ai castelli della zona piuttosto che gli sconti per musei e luoghi d’arte). Insomma, se non è un’alternativa alle online travel agency (Ota), che di mestiere mettono a disposizione una scelta enorme di opzioni e confrontano i prezzi, il progetto di Iccrea Banca è fatto per conoscere sempre meglio i clienti, profilarli e fidelizzarli. Rendendo più attraente per il viaggiatore l’opzione di rivolgersi all’hotel invece che passare dai portali. Il costo è una fee di pochi euro (per ogni prenotazione conclusa)e comprende l’uso di MyReply e il canone Pos virtuale.

Le Ota presidiano un buon quarto di tutte le prenotazioni (in Europa, secondo dati Hotrec, equivalgono al 26% contro l’oltre 53% delle prenotazioni dirette), ma dati di Federalberghi sul mercato nazionale dicono che durante le ultime feste natalizie il 55% degli italiani ha prenotato un alloggio rivolgendosi alla struttura ricettiva (contro il 30,2% del 2016). Come dire, lo spazio per riguadagnare terreno, valorizzando i canali diretti, c'è tutto.

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