sostenibilità

Sguardo al femminile sulla moda verde: così nascono nuovi marchi e progetti

La Camera di commercio di Milano promuove l’innovazione e sostiene le start up grazie al Tavolo giovani e in collaborazione con il Comune, la Camera della moda e il Consolato britannico - Dodici le aziende presentate

di Giulia Crivelli

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La Camera di commercio di Milano promuove l’innovazione e sostiene le start up grazie al Tavolo giovani e in collaborazione con il Comune, la Camera della moda e il Consolato britannico - Dodici le aziende presentate


5' di lettura

È il tema del momento, ma sarà anche il tema del futuro, quello immediato e quello a lungo termine. Parliamo dell’ecosostenibilità e in particolare della moda sostenibile, di cui Milano è una delle capitali globali (nella foto, Benedetta Porcaroli ai Green Carpet Fashion Awards del 2019). Una moda sempre più sostenibile e innovativa, la promozione delle nuove idee nelle startup di donne e il rapporto con il Regno Unito: sono i temi sui quali si è concentrata l’iniziativa “Innovazione per una moda sostenibile. Uno sguardo al femminile”, promossa da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, subito dopo la settimana della moda che si è tenuta a Milano dal 22 al 28 settembre. Iniziativa pensata anche per avvicinare Italia e Regno Unito attraverso il Comitato Imprenditoria Femminile e il Tavolo Giovani della Camera di commercio, in collaborazione con il Consolato Generale britannico a Milano.

La volontà delle nuove generazioni
«Oggi sempre più start up coniugano sensibilità ambientale nel settore fashion e innovazione tecnologica – spiega Alvise Biffi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi –. Con il Tavolo Giovani diamo una opportunità concreta di far conoscere i propri progetti d’impresa». Uno sforzo condiviso dal Comune di Milano: «Come amministrazione – aggiunge Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il lavoro, commercio,moda e design nella giunta guidata da Giuseppe Sala – abbiamo sempre sostenuto e valorizzato in questi anni il lavoro delle start-up cittadine in ogni campo, dalla moda al design convinti che la loro capacità creativa e di proporre modelli produttivi nuovi, sempre più attenti alla qualità, alla circolarità e alla sostenibilità costituisca uno dei tratti imprescindibili del Made in Italy».

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L’impegno della Camera della moda
«Sostenibilità, sostegno ai giovani talenti e la diversity e l’inclusion sono tra i pilastri principali della strategia operativa di Camera della moda – conferma Carlo Capasa, presidente dell’associazione che organizza, tra le molte cose, le settimane della moda di Milano –. Siamo felici di sostenere questo tipo di iniziative che hanno il fine di supportare le giovani designer che s’impegnano per presentare tecniche di lavorazione e collezioni sempre più green e sostenibili».

L’auspicio dei rappresentanti britannici
Richard Burn, Commissario per il Commercio con l’Europa, ha sottolineato il ruolo che Milano e la Lombardia possono avere nei rapporti con Londra: «Il commercio tra Regno Unito e il potente distretto produttivo di Milano, Monza, Brianza e Lodi dimostra quanto siano forti i legami tra i nostri Paesi – ha spiegato –. È indispensabile condividere best practice per favorire start-up sostenibili e innovative e far ripartire le nostre economie dopo la crisi pandemica, ricorrendo alle risorse umane in maniera inclusiva. L’incontro di oggi ne è un ottimo esempio». Sulla stessa linea Catriona Graham, Console Generale britannico a Milano e direttore del Department for International Trade Italia: «Questo convegno affronta i temi che sono al primo posto dell’agenda politica ed economica del Governo britannico e di DIT: Clean Growth, ovvero crescita sostenibile, anche nel settore moda e tessile, Technology, come essenziale strumento di innovazione per il successo, Diversity and Inclusion, che significa promuovere pari opportunità per tutte le diversità, e soprattutto valorizzazione delle donne».

L’impegno della Camera di commercio
La Camera di commercio da tempo promuove lo sviluppo delle startup e le supporta nel loro processo di crescita e di inserimento nel mercato, con un’attenzione ancora più forte oggi, in un momento critico come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia Covid-19. «L’innovazione di cui sono portatrici le startup è un fattore fondamentale per il rilancio del nostro sistema economico», aggiunge Sergio Rossi, vicesegretario generale della Camera di commercio.
«Puntiamo a una moda innovativa, sostenibile, promuovendo e valorizzando le numerose esperienze di imprenditorialità femminile. Il settore vede una forte concentrazione di donne, che guidano oltre 4 mila imprese tra Milano, Monza Brianza e Lodi, il 38% delle 12 mila imprese del comparto. L’alleanza con Londra punta a mettere insieme queste esperienze. L’obiettivo è, in questa fase difficile a causa della terribile epidemia, rafforzare una collaborazione per favorire la competitività dei nostri territori», sottolinea Federica Villa, che coordina il Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio.

L’interscambio commerciale
Forti gli scambi tra Milano e Regno Unito. Secondo il rapporto Milano Produttiva 2020 della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, il Regno Unito si trova al settimo posto per l’export di Milano, con circa un miliardo e mezzo di euro esportati nell’anno 2019. Nel 2019 la crescita dell’export milanese nel Regno Unito era del +13,8%. Per l’import, il Regno Unito si colloca al nono posto dei Paesi da cui Milano importa nel 2019 con 1,8 miliardi, - 15% rispetto all’anno precedente. Nei primi sei mesi 2020 calano gli scambi. La somma di import e export è pari a 1,2 miliardi in sei mesi, in calo rispetto all’anno precedente del 28% a Milano. L’export di prodotti tessili, di abbigliamento, pelli ed accessori verso il mondo nel 2019 vale circa 8,2 miliardi di euro per Milano, Monza e Lodi nel 2019.

L’elenco delle start up

- Ara Lumiere (www.aralumiere.com)Brand made in India che realizza accessori per capelli e supporta le donne vittime di attacchi con l’acido

- LDC Lone Design Club (www.lonedesignclub.com)
Ideato attraverso un sito di e-commerce e negozi fisici, promuove nuovi designer indipendenti e brand sostenibili, etici e dalla filiera trasparente.

- PROTA FIORI (www.protafiori.com)
Realizza scarpe di lusso sostenibili, prodotte nelle Marche con pelle vegetale e metalli riciclati. Per compensare l’impatto ambientale, sono stati piantati alcuni alberi da frutto in Sicilia.

- Chitè (www.chite-lingerie.com)
Brand di lingerie etico e slow couture, i cui capi di couture lingerie vengono realizzati da artigiani italiani.

- Cikis (www.cikis.eu/it)
Accompagna le aziende nel loro percorso verso la sostenibilità, seguendole dalla mappatura di sostenibilità alla scelta di nuovi materiali alle strategie di comunicazione.

- Endelea (www.endelea.it)
Brand di moda etica: le collezioni sono disegnate a Milano e prodotte da artigiani locali in Tanzania, dove parte dei ricavi viene investito in progetti di formazione.

- Feeling Felt (www.feelingfeltdesign.com)
Brand di lifestyle che vuole unire l’artigianalità della tradizione italiana con nuovi materiali a basso impatto ambientale.

- Fili Pari (www.filipari.com)
Si occupa di ricerca e sviluppo di nuovi materiali per il settore tessile: ha brevettato MARM \ MORE, una membrana contenente vera polvere di marmo, impermeabile, antivento e resistente all’abrasione.

- Good Sustainable Mood (www.goodsmood.it)
Realizza capi totalmente Made in Italy, utilizzando materie prime seconde e tecniche produttive a impatto 0.

- IL3X Digital Clothing (www.il3x.com)
Realizza abiti e accessori in realtà aumentata da indossare in spazi digitali e sui social network.

- Progetto Abitario (www.abitario.com)
Collettivo di donne che realizza capi di maglieria recuperando rifiuti tessili.

- Vic - Very Important Choice (www.veryimportantchoice.com)
Piattaforma per il noleggio di abiti di brand sostenibili, basato su un modello di Sharing e Circular Fashion.

- Orange Fiber (www.orangefiber.it)
Produce tessuti sostenibili brevettati a partire dai sottoprodotti degli agrumi.

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