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Shanghai 2021, l’auto torna alla normalità In vetrina tutte le novità internazionali

di Corrado Canali

3' di lettura

Il Salone che non ti aspetti: auto Shanghai 2021. La 19esima edizione dell’International Automobile Industry Exhibition è un evento singolare, non solo perchè si svolge in Cina (è aperto fino al 28 aprile) mentre la pandemia ancora sconvolge l’Europa e il resto del mondo ma perché simboleggia che la locomotiva economica cinese è già tornata a livelli da record. Una ripresa spettacolare quasi come il salone dell’auto di Shanghai la città cinese più di altre colpite dal crollo economico registrato l’anno scorso in piena pandemia.

Oltre un anno l’esplosione della crisi Covid-19, il settore automotive è già in forte crescita e le vendite di nuove vettura sono schizzate in alto nei primi tre mesi del 2021: 9 milioni e 600 mila veicoli, un record per questo periodo dell’anno. Ma c’è dell’altro: nella nuova corsa alle richieste di quattro ruote spicca, in particolare, il dato delle vetture elettriche, di cui la Cina rappresenta il primo mercato globale: tra gennaio e marzo di quest’anno, infatti, ne sono state vendute 466 mila, il 6% di tutte le nuove auto immatricolate, 8 auto su dieci vendute sono elettriche che vanno ad aggiungersi ad un parco circolante che può contare su 5 milioni di unità.

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Inevitabile per tutti i grandi gruppi dell’auto fare i conti con la Cina. Gli Europei lo avevano intuito da tempo, mentre giapponesi e coreani stanno correndo ai ripari.

Il prototipo Audi A6 e-tron

Non si erano mai viste così tante novità made in Japan per il mercato interno ad un salone cinese dell’auto: Toyota, Nissan e Honda, ma anche Hyundai o Kia e gli americani. E i brand cinesi pronti a sfruttare la crescita della domanda di beni di consumo made in China con modelli come la Cyberster la roadster elettrica di MG. Si spiegano così le novità a Shanghai di Toyota che con il concept bZ4X (il nome è quanto meno difficile) anticipa il suv elettrico di taglia media realizzato sulla nuova piattaforma e-Tnga dalla quale nasceranno 15 vetture a batteria entro il 2025. Mentre Nissan rilancia l’X-Trail e Honda espone il primo dei 10 nuovi veicoli EV in arrivo nei prossimi cinque anni. Arriva, invece, dagli Usa la Evos il crossover elettrico di Ford una sorta di Mondeo del futuro, un’auto a metà strada fra una station wagon, ma a ruote alte quasi si trattasse di un suv. Fra i brand europei quelli che più guardano al mercato cinese è Volkswagen che espone al salone di Shanghai la ID.6 il modello per il mercato locale cinese della grande famiglia della sue vetture a ioni di litio.

A prendersi la scena del settore a più alto valore aggiunto, quello premium, sono però i due marchi tedeschi Audi e Mercedes, mentre Bmw si accontenta di svelare in anteprima al salone di Shanghai il primo suv elettrico iX che è prodotto proprio in Cina.

Il suv a ioni di litio Mercedes EQB a sette posti

La Casa dei quattro anelli dopo il lancio della Q4 e-tron, il modello con il quale attaccherà il settore più di volume in Europa, ha riservato per la Cina una concept: la A6 e-tron accreditata di oltre 700 km di autonomia, con le varianti più potenti capaci di passare da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi. La batteria avrà una capacità di circa 100 kWh, ma si tratta di un progetto modulare con tagli diversi in base alle configurazioni. Ma la vera novità è la inedita piattaforma Ppe che porta al debutto: è la nuova architettura per le elettriche di alta gamma sviluppata insieme a porsche

Lo stile è spettacolare, richiama in alcuni elementi quello visto sulla Q4 e-tron e caratterizzerà tutte le elettriche di Audi. Notevole la presenza di Mercedes che oltre a far debuttare il suv elettrico EQB a 7 posti, due anni dopo aver svelato al Salone di Shanghai la versione termica GLB da cui deriva, espone sullo stand l’ammiraglia a batteria la EQS, appena lanciata. Mercedes punta così a diventare il marchio premium di punta in tema sia di mobilità sostenibile che di guida autonoma in una sfida rinnovata con Audi, Bmw e ovviamente con Tesla

In vetrina anche i brand di Stellantis, Peugeot coi suoi rinnovati 4008 e 5008 e Citroën che fa debuttare in pubblico la C5 X la nuova ammiraglia.

A Shanghai le case tedesche sono le regine, anche se il made in Italy da loro del filo da torcere. Maserati che in Cina conta su un parco circolare di 60.000 auto, lo fa con la nuova Levante Hybrid, mentre DS l’altro brand di lusso di Stellantis si aggiunge con la DS 4 che entro l’anno arriverà in Europa.

Spazio anche alla hypercar disegnata da Walter De Silva, Hongqi S9 che verrà prodotta in Emilia Romagna.

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