cultura d’esportazione

Colpo francese a Shanghai: apre il Centre Pompidou x West Bund Museum Project

In un “corridoio culturale” lungo 11 km apre la “succursale” del museo francese il più grande progetto di cooperazione tra Cina e Francia. Un accordo con vantaggi economici da 4,1 milioni di euro, di cui 1,4 per il brand

di Maria Adelaide Marchesoni


default onloading pic

3' di lettura

Dopo il Louvre ad Abu Dhabi, la Francia mette a segno un nuovo colpo. Occhi puntati su Shanghai: venerdì 8 novembre apre al pubblico il Centre Pompidou x West Bund Museum Project lontano dai disordini e dalle manifestazioni a favore della democrazia a Hong Kong, ma sullo sfondo della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e, e non da ultimo, del rallentamento dell'economia del paese del dragone.

Il più grande progetto di cooperazione tra Francia e Cina è l'ultimo pezzo di un puzzle che ha trasformato un'area industriale in un “corridoio culturale” lungo 11 km sul fiume Huangpu, nel cuore del distretto di Xuhui Waterfront: uno sviluppo immobiliare realizzato dal governo distrettuale di Xuhui e da West Bund Development Group , società di sviluppo statale cinese. Si tratta di un'impresa esclusivamente pubblica responsabile dello sviluppo dell'area sul lungomare di Xuhui, una delle sei aree funzionali che fanno parte del “12° piano quinquennale” di Shanghai. West Bund è stata fondata nel 2012 con 660 milioni di RMB di capitale sociale e conta ora circa 300 dipendenti.

Investimento
In totale, West Bund Group ha investito 20 miliardi di Rmb (3 miliardi di dollari) per realizzare il centro d'arte culturale già sede del Long Museum West Bund , dello Yuz Museum e dello Shanghai Center of Photography . Non è un caso che l'inaugurazione del nuovo museo coincide con la fiera West Bund Art & Design , che si è aperta il 7 novembre.

Il Pompidou che non avete mai visto: apre a Shanghai

Il Pompidou che non avete mai visto: apre a Shanghai

Photogallery25 foto

Visualizza

Il progetto culturale
Gli spazi dell'edificio progettato dall'architetto britannico David Chipperfield, ospiteranno mostre “semi-permanenti” con le opere prestate dalla collezione del Pompidou di Parigi e due esposizioni temporanee ogni anno. Una sala chiamata “The Box” ospiterà installazioni multimediali e la “Gallery 0” progetti più piccoli di artisti emergenti.

La casa madre
Il Centre Pompidou è una delle istituzioni artistiche francesi più intraprendenti sul fronte dei prestiti di opere d'arte in tutto il mondo. Come avvenuto per il Pompidou Málaga inaugurato nel 2015 (nel 2023 è in programma l'apertura a Bruxelles), il progetto di Shanghai si basa su un contratto quinquennale nel quale il museo francese svolge un ruolo curatoriale oltre a concedere prestiti della sua vasta collezione, fornire programmi educativi e di formazione professionale per il museo cinese. Al termine dei cinque anni, entrambe le parti avranno l'opportunità di porre fine o di estendere la partnership.

I vantaggi economici: il brand
West Bund Group ha sostenuto i costi di costruzione e di gestione del museo e riconoscerà al Pompidou circa 2,75 milioni di euro all'anno, oltre a 1,4 milioni di euro all'anno per l'utilizzo del suo marchio. La partnership farà anche da traino per il turismo cinese a Parigi che oggi rappresenta l'1% dei flussi, la maggior parte dei visitatori cinesi si reca al Louvre e al Musée d'Orsay . Quando anche i musei italiani di fama mondiale proveranno a esportare la loro cultura manageriale nell’arte? I francesi stanno dimostrando di saperlo fare e l’Asia, in particolare la Cina, è un’area vasta dove i musei, a partire da quelli privati, stanno fungendo da motore per lo sviluppo immobiliare e per il recupero di spazi.

La censura e la cultura
La libertà artistica all'interno della programmazione dovrebbe non subire dei limiti secondo quanto ha dichiarato Serge Lasvignes alla stampa. Tuttavia i funzionari locali sono intervenuti con la sostituzione di cinque opere nella mostra inaugurale «The Shape of Time» (fino al maggio 2021), la prima delle tre esposizioni semi-permanenti previste dal programma. La mostra che comprende circa 100 opere della collezione del museo di Parigi, organizzata da Marcella Lista, curatrice capo della nuova collezione mediatica del Pompidou espone dipinti famosi, tra cui «The Guitar Player» di Picasso del 1910 e «Gelb-Rot-Blau» di Vasily Kandinsky accanto a opere di artisti cinesi contemporanei come Zhang Huan e il pittore astratto cinese di fama mondiale Zao Wou-Ki.

La mostra temporanea «Observations» è una collettiva, la prima di una serie di mostre dedicate alle varie sezioni della collezione permanente del Musée National d'Art Moderne, Centre Pompidou. Vi sono esposti 15 artisti della collezione New Media, con opere dai primi anni del video, a cavallo tra gli anni '70, fino alle sperimentazioni contemporanee con le immagini digitali.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...