Veicoli a zero emissioni

Shell si tuffa nel «green»: installerà 50mila colonnine per auto elettriche nel Regno Unito

La società anglo-olandese ha annunciato un grande piano di espansione della sua rete di colonnine pubbliche di ricarica per veicoli elettrici nel Regno Unito

di G.Me.

Colonnine di ricarica a Manchester (Reuters)

2' di lettura

Royal Dutch Shell accelera nella diversificazione dal business degli idrocarburi e punta sul promettente settore delle infrastrutture per auto elettriche. La società anglo-olandese ha infatti annunciato un grande piano di espansione della sua rete di colonnine pubbliche di ricarica per veicoli elettrici nel Regno Unito.

Ubitricity, la società di Shell dedicata a questo business, installerà ben 50mila punti di ricarica su strada entro il 2025, che si aggiungeranno ai 3.600 già installati. Il Comitato per il cambiamento climatico del Regno Unito stima che il Paese avrà bisogno di 150.000 caricatori pubblici entro la metà del decennio e dunque Shell si è assicurata una quota di mercato di circa un terzo. Tutte le stazioni, ha annunciato la compagnia, saranno alimentate da energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili.

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Il Regno Unito ha vietato la vendita di nuove auto a benzina e diesel dal 2030 (5 anni prima dell’Unione Europea), il che richiederà un rapido sviluppo della rete di ricarica. Il modo più semplice ed economico per ricaricare la batteria di un’auto è a casa propria, ma circa due terzi delle famiglie nelle città britanniche non dispone di un posto auto privato.

Gli incentivi pubblici

L’Office for Zero Emission Vehicles del governo britannico copre attualmente il 75% del costo dell’installazione di caricabatterie su strada, e Shell coprirà i costi rimanenti.«Un numero crescente di consumatori passa all’elettrico e questo è un esempio di come gli investimenti privati vengono utilizzati insieme al sostegno del governo per garantire che la nostra infrastruttura per veicoli elettrici sia adatta al futuro», ha detto il ministro dei Trasporti Rachel Maclean. Attualmente Shell dispone di una rete di 60mila punti di ricarica nel mondo e punta a salire a quota 500mila entro il 2025.

Boom delle elettriche in Gran Bretagna

Il Regno Unito sta assistendo a un vero e proprio boom delle vendite di auto elettriche e plug-in. A luglio le elettriche pure (Bev) hanno raggiunto una quota di mercato del 9%, cui si aggiunge un 8% delle plug-in e un 12% delle ibride. Per la terza volta le vendite di elettriche hanno superato i modelli diesel, fermi a quota di mercato del 7,1 per cento.

Nello stesso mese, in Italia le Bev hanno raggiunto il 4,6% del mercato contro il 5,6% delle plug-in e il 29,4% delle ibride non ricaricabili.

Forte crescita in tutta la Ue

Nell’intera Unione Europea, secondo i dati dell’Associazione dei costruttori Acea, la quota di mercato delle auto alla spina nel secondo trimestre è più che raddoppiata al 7,5% dal 3,5% di un anno prima e quella delle plug-in ha avuto una crescita ancora maggiore passando in dodici mesi dal 3,7 all’8,4 per cento. I mercati più dinamici per le elettriche pure sono la Germania (+357%), la Svezia (+390%) e la Spagna (+373%).

Nello stesso periodo, in Europa il diesel ha perso 9 punti esatti (dal 29,4 al 20,4%) e la benzina dieci (dal 51,9 al 41,8%).

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